Il Tirreno

Pontedera

allarme occupazione 

Precari Piaggio beffati: accuse al Decreto dignità

A.Q.
Precari Piaggio beffati: accuse al Decreto dignità

Secondo la norma, l’azienda avrebbe dovuto assumere gli operai che da anni lavorano con contratti a termine o come interinali

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Decreto dignità del governo composto da Lega e Movimento 5 Stelle alla base della beffa subita dalle operaie e dagli operai della Piaggio in catene l’altro giorno ai cancelli della sede pisana di Confindustria nel giorno della riunione tra dirigenti dell’azienda e sindacalisti per la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo.

Secondo la normativa entrata in vigore nel luglio 2018, le aziende possono fare ricorso a lavoratori con contratti a termine o interinali per dodici mesi e un massimo di tre rinnovi continuativi del rapporto di lavoro. A quel punto, in caso di nuova chiamata deve scattare l’assunzione. Sono previste eccezioni in caso di sostituzione per malattia o maternità oppure in caso di lavoro stagionale.

Le operaie e gli operai che hanno protestato a Confindustria da anni fanno parte del bacino di contratti a termine da cui attinge Piaggio in estate, quando si verifica il picco produttivo. Fino al 2013 sono stati assunti con contratti a termine, accumulando giornate lavorative. Poi, invece, sempre stati chiamati a lavorare con contratti interinali, una possibilità data a Piaggio, come a tutte le altre aziende italiane, dalle normative vigenti fino al 2018.

Ma dall’estate dello scorso anno le cose sono cambiate e Piaggio non ha rinnovato la chiamata in fabbrica per i contrattisti storici perché sarebbe stata obbligata ad assumerli.

Al loro posto un centinaio di lavoratori “nuovi”, decisione che ha fatto esplodere la polemica prima con l’occupazione del tetto del Palazzo Blu a Pontedera, lo scorso maggio, e con la protesta eclatante dell’altro giorno a cui è seguita una discussione tra dirigenti Piaggio e sindacati durante la riunione per la trattativa dell’integrativo. «L’azienda ha detto che è difficile poter rimediare a questa situazione con il Decreto dignità attuale – dicono dai sindacati – Ma che occorre studiare un piano per trovare una soluzione. In questo momento, assumere i circa cinquanta lavoratori che si trovano in questa situazione è praticamente impossibile. Ma la speranza è di vedere cambiare la normativa con il nuovo governo e riuscire a individuare una strada positiva per tutti». Un’altra rassicurazione emersa dal confronto tra Piaggio e sindacati è che i lavoratori protagonisti della protesta non perderanno l’anzianità.

Elementi positivi ma che non possono bastare per placare gli animi in chi ha lavorato per anni con la speranza di ottenere, un giorno, la tanto sospirata assunzione nell’azienda più importante della provincia di Pisa. Di sicuro, la partita non è ancora finita e c’è da scommettere che ci saranno nuove iniziative per non far calare l’attenzione su questi lavoratori. —

A.Q.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa