Lutto
La tradizione si rinnova oggi e domani con il Palio de’ Ciui
vicopisano. Il Palio de’ Ciui entra nel vivo. Si tratta di una vecchia tradizione contadina nata a Noce, durante la festa patronale. Il Palio fu voluto e organizzato dalla “Tedesca” , la compagna del signor Pacchiani, proprietario della fattoria di Noce.
Nel secondo dopoguerra alla signora piacevano la vita di società e il divertimento, per cui il Palio de’ Ciui costituiva un diversivo. Era una gran festa non solo per i proprietari della fattoria, anche per tutti coloro che vi partecipavano. Una volta all’anno tutti i contadini che lavoravano alla fattoria avevano accesso alla villa per la preparazione della gara, tutto questo consentiva di creare un forte spirito di gruppo, di ritrovarsi, di stare insieme. Ogni contadino faceva partecipare alla corsa il proprio asino (o ciuo secondo il dialetto pisano) che veniva montato da giovani adolescenti. L’asino era una indispensabile forza lavoro e un fedele compagno che consentiva al contadino di spostarsi. Inoltre le spese di mantenimento per un asino erano accessibili alla grande maggioranza dei contadini, pertanto molti ne avevano uno ed erano orgogliosi di mostrare il proprio asino durante i giorni di festa. La gara iniziava alla fattoria, gli asini percorrevano l’attuale strada provinciale, rientravano a Noce e concludevano la corsa di nuovo davanti alla fattoria. Il vincitore otteneva premi in natura, prodotti della terra, vino e olio. Con il Palio de’ Ciui di Lugnano i promotori (il presidente della Magistratura del Palio è il presidente del consiglio comunale Nico Marchetti) hanno voluto rievocare tempi lontani e tradizioni che rischiano di scomparire. Ma sulla corsa incombe la protesta degli animalisti.
Questa sera alle 21 ci sarà la processione con figuranti in costume per le vie di Lugnano. Domani il Palio de’ Ciui, la sfilata delle contrade e la Giornata del Ciclamino 2019 per la lotta alla sclerodermia. Il programma: alle 12.30 la benedizione de’ ciui; alle 16 la sfilata delle contrade accompagnate dai musici e dagli sbandieratori della contrada di Santa Colomba; alle 17.30 la corsa de’ Ciui con assegnazione del cencio alla contrada vincitrice (nel 2018 Il Canneto). –
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