Il dolore
Un serbatoio d’acqua da 10.000 metri cubi
Piano d’interventi di Asa per la Valdicecina da 9 milioni La struttura servirà i territori di Volterra e Pomarance
VOLTERRA. Un nuovo serbatoio da 10.000 metri cubi nel comune di Volterra per dare continuità all’approvvigionamento idrico nei comuni di Volterra e Pomarance grazie al collegamento ai pozzi di Ponteginori. È questo uno degli interventi previsti nel piano di opere di Asa per collegare al meglio gli acquedotti di Alta e Bassa Valdicecina. Costo dell’operazione 9 milioni di euro, di cui 4,6 provenienti dal contributo di Solvay Chimica Italia.
Il piano di interventi è stato presentato ieri dai vertici di Asa, dai sindaci dei Comuni interessati dalle nuove opere e dai vertici di Ait. «È una soddisfazione – ha detto il sindaco di Volterra, Giacomo Santi –. Si tratta di un progetto di cui si parla da tempo e che finalmente è arrivato al punto di poter cominciare. Sarà fondamentale per i territori della Valdicecina».
«Il territorio servito da Asa – dicono dal gestore idrico – è molto differenziato e presenta caratteristiche che rendono complessa e onerosa sia sotto il profilo economico che tecnico la gestione del servizio idrico. L’Alta Valdicecina, ad esempio, è caratterizzata da un’area impermeabile e priva di falde idriche mentre la Bassa Valdicecina, oltre alla scarsità di fonti, risente anche di periodi siccitosi, negli anni sempre più frequenti. Alla scarsità della risorsa si contrappone una domanda idrica del territorio particolarmente elevata dovuta alla vocazione turistica e alla presenza di attività agricole e di un grande polo industriale».
Da qui la realizzazione in zona Steccaia, nel comune di Montescudaio, di un campo pozzi, un nuovo gruppo di pompaggio e un serbatoio per aumentare il volume di acqua nella zona che, in caso di necessità, viene convogliato verso i comuni costieri.
«Da due anni a Cecina, grazie ai nuovi pozzi di Steccaia – spiegano ancora da Asa – è possibile distribuire acqua di migliore qualità e in quantità decisamente superiore. Inoltre Asa ha potuto interrompere l’emungimento da quelli di Cecina che presentavano contaminazione da organo-alogenati e quindi necessitavano di continui trattamenti. Nei prossimi anni attraverso il contributo di Solvay Chimica Italia saranno portate a compimento tutte quelle opere previste dal progetto condiviso da Asa e Ait per dare una soluzione concreta al problema della scarsità della risorsa idrica che si verifica in particolar modo nel periodo estivo».
La prima tranche di lavori prevede una spesa di quattro milioni, in cui l’opera riguardante Volterra e Pomarance costerà 1,6 milioni. Si tratta di una nuova condotta tra il serbatoio di Pianacci a Montescudaio e il collettore di Gafiolaia a Riparbella e la centrale di San Pietro in Palazzi; un nuovo serbatoio a Pianacci di Montescudaio che sarà collegato a quello di Paratino, nella zona di Cecina; una nuova dorsale a Marina di Cecina per potenziare la distribuzione dell’acqua verso la località Mazzanta.
In più il serbatoio del Volterrano. «Questi interventi vanno a completare quelli già realizzati negli anni da Asa – aggiungono dall’azienda – per potenziare e collegare in modo ancora più efficace il sistema idrico tra Alta e Bassa Valdicecina. L’importante progetto ha come obiettivo quello di garantire anche nei momenti più critici dal punto di vista tecnico o durante eventuali periodi siccitosi il volume di acqua necessario al fabbisogno idrico di tutta la Valdicecina». —
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