Sicurezza
buti
Scalatori stremati salvati nella notte sul Monte Serra
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L'intervento degli uomini del Sast sul Monte SerraI due uomini avevano lanciato l'allarme nella tarda serata. Il Sast: "Prima di affrontare una via ferrata occorre una preparazione fisica e tecnica adeguata"
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BUTI. Si sono concluse intorno alle 2 di giovedì 12 settembre le operazioni che hanno visto il Soccorso Alpino e Speleologico impegnato a Buti per un recupero sulla ferrata Sant’Antone al Monte Serra.
Due uomini, originari di Camaiore e Viareggio, colti da stanchezza e sfinimento, hanno lanciato l’allarme intorno alle 22 di mercoledì mentre si trovavano nei pressi del ponte sulla parte finale della ferrata al paletto n'154.
La squadra dei tecnici del Sast ha proceduto al recupero dall’alto di uno dei due uomini mentre l’altro ce l’ha fatta a salire da solo. Alla fine il recupero si è concluso alle 00.30.
Una via ferrata da non sottovalutare, un percorso fisicamente molto impegnativo reso ancor più complicato dalla mancanza di pile frontali da parte dei due alpinisti. "Prima di affrontare una via ferrata - sottolineano dal Sast - occorre una preparazione fisica e tecnica adeguata: tali vie non rappresentano assolutamente delle "scorciatoie", ma sono dei percorsi alpinistici dove i fattori legati al meteo (soprattutto pericolo di fulmini), alla conformazione (caduta sassi e detriti) e soprattutto alla preparazione fisica e tecnica personale costituiscono elementi da non sottovalutare".
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