Sicurezza
«Non ho mai chiesto loro prestazioni sessuali»
Il ristoratore di 44 anni respinge le accuse di due giovani cameriere, ma per il momento resta in carcere
VICOPISANO. Ha risposto alle domande del giudice respingendo tutte le accuse. È apparso molto provato il ristoratore di quarantaquattro anni, residente a Montopoli Valdarno, titolare di una pizzeria nel Lungomonte, che è stato arrestato dai carabinieri di Navacchio per i reati di violenza sessuale e tentata violenza sessuale. Due giovani cameriere lo accusano di averle molestate e di avere chiesto sesso in cambio di un lavoro. L’uomo, difeso dall’avvocato Serena Caputo, si è difeso dalle accuse, pronto a dimostrare che qualcosa non torna nella versione di chi lo accusa.
L’arrestato ha un precedente specifico, nel 2014 era finito in carcere dopo che era stato condannato a sei anni di reclusione con l’accusa di stupro e anche un quel caso a denunciarlo era stata una giovane cameriera.
Di fronte al giudice per le indagini preliminari Giulio Cesare Cipolletta il ristoratore ha negato sia l’approccio sessuale con la giovane che era riuscita a sottrarsi alle morbose attenzioni ed era poi andata dai carabinieri, sia la violenza sessuale emersa in un secondo momento, quando i carabinieri hanno cominciato a indagare sulla tentata violenza sessuale.
«Non ho mai chiesto prestazioni sessuali, una poi già aveva un lavoro a tempo indeterminato», ha risposto il quarantaquattrenne fornendo una sua ricostruzione dei fatti che potrà essere approfondita con nuove indagini. Al momento il ristoratore resta in carcere. Il giudice si è riservato di decidere dopo la richiesta per un’attenuazione della misura cautelare richiesta dal difensore e su cui deve ancora esprimersi il pubblico ministero Flavia Alemi.
L’inchiesta è partita dalla denuncia per tentata violenza sessuale di una diciottenne che era andata a cercare lavoro come cameriera.
Poi si è aggiunta l’altra grave accusa dell’altra cameriera. «Mi ha chiesto un rapporto sessuale se volevo il lavoro». Quest’ultima per vergogna e per paura di ritorsioni non ha denunciato subito l’uomo. Ma quando ha capito che i carabinieri stavano indagando per un altro cado ha ammesso tutto.
I militari hanno poi raccolto i riscontri. Ricostruite le due storie e visto anche il precedente è scattato l’arresto nella giornata di domenica. —
Sabrina Chiellini
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