La manifestazione
Bloccano il pusher usando lo spray al peperoncino
Il nordafricano è stato fermato dopo aver ceduto una dose a un tossicodipendente ma ha reagito ai militari divincolandosi con violenza
CASCINA. È stato sorpreso mentre cedeva una dose e ha cercato di sfuggire all’arresto. Poi è scattata la perquisizione e la sua posizione si è ulteriormente complicata. Il protagonista è un ventiduenne marocchino, senza fissa dimora e privo del permesso di soggiorno, domiciliato a Montecalvoli, finito in manette martedì sera per spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. Per bloccarlo i carabinieri hanno dovuto usare anche lo spray al peperoncino.
Abdillah Jarmouni, difeso dall’avvocato Gabriele Dell’Unto, ieri mattina è comparso davanti al giudice Luca Salutini (pm onorario Giovanni Pepe) che ha convalidato l’arresto. L’imputato ha chiesto e ottenuto di essere giudicato con il rito alternativo del patteggiamento e con una pena sospesa di 10 mesi è uscito dal Tribunale in piena libertà.
Il pusher aveva individuato come zona per piazzare la droga, l’area boschiva che si trova davanti all’argine dell’Arno. Ma è incappato in un controllo dei militari. Che, dopo averlo notato, si sono appostati, per poi entrare in azione proprio nel momento in cui il venticinquenne stava cedendo una dose di cocaina (di oltre un grammo) a un cliente, un tossicodipendente residente in zona. Ma proprio mentre stava intascando i venti euro, è stato bloccato dai militari, nonostante il suo tentativo di opporre resistenza.
Subito dopo l’uomo è stato perquisito ed è risultato ancora più chiaro il motivo di tanto nervosismo: in tasca aveva altre quattordici dosi di cocaina, per un peso complessivo di quindici grammi, pronte ad essere immesse sul mercato.
Non solo: con sé aveva anche tutto il materiale necessario per il confezionamento, oltre a un cacciavite di grosse dimensioni e un martello. —
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