Sicurezza
«No ad accordi contro operai e sabati al lavoro»
Astensione per domani e manifestazione. La protesta durante l’incontro per il rinnovo del contratto integrativo
PONTEDERA. «No a un accordo contro gli operai». È questo l’appello che sa di protesta del comitato degli iscritti della Fiom e dei delegati della stessa sigla sindacale all’interno della Piaggio, alla vigilia dell’incontro tra i rappresentanti dei lavoratori e i dirigenti dell’azienda previsto per domani in cui proseguirà la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo di Gruppo.
Proprio per domani è stato indetto uno sciopero con concentramento alle 9.30, di fronte all’ingresso dello stabilimento Due ruote (2r) della fabbrica di Pontedera.
«Diamo seguito alle assemblee e agli scioperi di luglio – dicono i delegati e gli iscritti della Fiom – per impedire che venga firmato un accordo contro il volere degli operai, e rivendicare l’apertura di una vera trattativa, che abbia al centro realmente i nostri interessi».
Le parole dei sindacalisti e degli operai arrivano dopo le assemblee in fabbrica, in cui i rappresentanti delle segreterie locali e nazionali di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil hanno spiegato lo stato di avanzamento della trattativa e gli scenari futuri.
La base di Fiom, però, fa richieste precise ai vertici: «No ai sabati lavorativi, anche quelli previsti dal contratto nazionale; consolidamento dei 2.400 euro del vecchio accordo e aumento del premio con il reale controllo delle modalità di attribuzione; stabilizzazione di tutti i part time verticali in tempi brevi e certi, e fine di questa tipologia di contratto per il futuro; ristabilire un limite alla percentuale dei contratti a termine, da riportare all’8 % previsto in passato dai contratti nazionali».
E poi, «climatizzazione di tutti i reparti, fine del sequestro da parte dei dirigenti aziendali dei nostri permessi e delle nostre ferie; rispetto da parte dei dirigenti nei confronti di tutti i lavoratori».
E ancora, dopo la questione riguardante la lite tra il delegato della Fiom, Massimo Cappellini che rischia un altro provvedimento disciplinare dopo una lite con un responsabile di produzione, «fine degli attacchi e delle intimidazioni ai delegati che difendono i lavoratori».
«Scioperiamo il 12 settembre, durante l’incontro, contro ogni tentazione di firma dell’accordo – dicono ancora sindacalisti e operai – Scioperiamo per far pesare nelle trattative l’unità, la forza e la volontà dei lavoratori ».
Ora ci sarà da vedere quale sarà la risposta, in termini numerici e di partecipazione, all’annunciata astensione dal lavoro e alla manifestazione di domani, in concomitanza con la riunione per il contratto integrativo. —
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