La manifestazione
Messaggio a Giglioli: «Interporto e sicurezza le chiavi per la svolta»
Interventi idrogeologici e sulla viabilità tra le priorità «A San Donato serve anche un centro di aggregazione»
SAN MINIATO. Interventi per la messa in sicurezza sul piano idrogeologico e della viabilità; chiarezza sul futuro dell’interporto e la realizzazione di un punto di aggregazione. Sono le priorità per San Donato individuate da Cambiamenti al termine di un summit tra gruppo consiliare e comitato per confrontarsi su iniziative ed atti da proporre in consiglio.
«San Donato – spiegano i consiglieri comunali Manola Guazzini e Matteo Squicciarini e il presidente del comitato civico Cambiamenti Federico Faraoni – ha prima di tutto bisogno di essere messo in sicurezza dal punto di vista idrogeologico: si dovrà finalmente completare l’impianto di sollevamento, che l’attuale amministrazione tiene bloccato da anni non riuscendo a risolvere un contenzioso con la ditta Pozzolini: su questo verte una nostra interpellanza che presenteremo al primo consiglio comunale utile. E si dovrà tappare la buca nell’argine dell’Arno, intervento che è stato molte volte “venduto” come fatto o finanziato ma che ha sempre continuato a essere oggetto di rimpalli tra l’amministrazione e altri enti competenti: chiederemo al sindaco Simone Giglioli quali siano le ragioni del ritardo e quali iniziative di rapporto interistituzionale intende assumere per rimuoverne le ragioni». Inoltre «il “Centro intermodale” è stato acquisito da una società di recente costituzione, con sede a Prato, che sembra in realtà un’aggregazione di varie partecipazioni societarie. La proprietà dichiara l’intenzione di mantenere la destinazione d’uso attualmente prevista per attività di tipo logistico. Ma non si dovrà certo aspettare che questa proprietà faccia tutto da sola: il Comune dovrà anche intervenire sul versante delle destinazioni d’uso; si dovranno trovare con i compratori, accordi per riqualificare l’area e per individuare destinazioni di possibili volumi che non saranno usufruiti. Solleveremo con una mozione in consiglio comunale l’esigenza di una variante urbanistica che contenga la definizione di destinazioni d’uso per l’area dell’Interporto, la cancellazione della previsione relativa a Penny Market, la riqualificazione degli svincoli della superstrada e della Bretella con inserimento di percorsi pedonali e ciclabili, la ricucitura di San Donato e Ponte a Egola, che non deve passare attraverso ulteriori espansioni edilizie ma attraverso la progettazione di nuovi spazi verdi».
Secondo Cambiamenti, «San Donato ha poi bisogno di interventi strategici sulla sicurezza della viabilità (in particolare una pista ciclabile lungo via Arginale Ovest, un parcheggio davanti alla scuola elementare, il completamento del marciapiedi di via Da Vinci): presenteremo un ordine del giorno. Chiederemo infine la realizzazione, in uno dei molti fondi inutilizzati esistenti, di un punto di aggregazione che dia una sede alle associazioni, consenta lo svolgimento di assemblee e dia risposte ad esigenze inderogabili, come la presenza di un ambulatorio medico e di un punto per i prelievi». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google