Italia
La paura degli stranieri per vincere il Palio in un Piazzone con mille spettatori
Il rione Centro si aggiudica la manifestazione di Pomarance un evento speciale che si basa su una gara a colpi di spettacoli teatrali
cittadini-attori
Il rione Centro ha vinto l’edizione 2019 del Palio di Pomarance, la quarantanovesima per l’esattezza, di fronte a circa un migliaio di spettatori. Un pubblico folto, composto da abitanti del paese geotermico e delle frazioni, ma anche da tante persone arrivate dalle zone limitrofe della Valdicecina e anche turisti ancora presenti per qualche giorno di vacanza in questo territorio. Una festa che coinvolge i cittadini, chiamati a organizzare spettacoli teatrali con cui partecipare alla manifestazione e provare a vincere il cencio, quest’anno realizzato da Vieri Panerai, artista di origine fiorentina ma residente a Larderello.
Le rappresentazioni teatrali sono proprio la particolarità di questo evento che si distingue dai classici palii in cui si corre a cavallo o si gareggia spingendo botti o guidando carretti. Il teatro è la chiave di volta di questo appuntamento che si svolge per le strade del paese con la sfilata dei rioni e si conclude al Piazzone, dove vengono allestite le scenografie per le varie esibizioni. Il Centro ha vinto con uno spettacolo dal titolo “Stranieri”, in cui un uomo, vecchio e solo si è barricato in casa come un murato vivo. Qualcuno bussa insistentemente alla sua porta e lui grida, inveisce contro tutto e tutti, soprattutto contro gli stranieri che teme potrebbero entrargli in casa, rapinarlo e chissà portagli via l’alloggio. «Non bussate!», urla. E invece quelli fuori continueranno a bussare mentre lui continuerà imperterrito nei suoi monologhi deliranti e visionari. Solo alla fine il vecchio scoprirà chi sono realmente gli “stranieri”.
Il rione Marzocco, invece, ha presentato “Osare a chirghisia”, dedicato a chi osa. «A chi cerca di spiare tra le fessure della mente – spiegano dal rione – A chi vuole insinuarsi oltre la “perfetta” realtà apparente. Alla leggerezza del pensiero. A chi ancora crede in un mondo dove la dignità debba essere rispettata».
“Frammenti su tela”, invece, è stato il tema della rappresentazione proposta dal rione Paese Novo, una storia di amore e amicizia, «sentimenti cardine sui quali ruota la vita e purtroppo, a volte, anche la morte – dice la descrizione dello spettacolo –. Quando tutto sembra perduto, ricomporre la tela della propria vita è un obbligo morale che abbiamo nei confronti di noi stessi. Per ripartire di nuovo».
E poi il rione Gelso che portato in scena “Non siamo tutti sulla stessa barca” incentrato sul mare che cambia a seconda «degli occhi con cui lo guardi, dalla barca con cui puoi attraversarlo, dalla compagnia che hai accanto. Cos’è il mare da una canoa per due, cosa da uno yacht con tutte le comodità, cosa da sopra una zattera?».
Tanta gente al Palio e tanto impegno profuso dai vari rioni, come si nota dalle foto dell’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Pomarance e di Mauro Fanfani. Una festa di paese che mette al centro la cultura e la partecipazione popolare puntando al prossimo anno, quando sarà celebrato il mezzo secolo di vita di questa manifestazione. —
Andreas Quirici
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