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Ponsacco 

Fanno rumore col pallone, prende la pistola

S.C.
Fanno rumore col pallone, prende la pistola

Commerciante denunciato per aver minacciato un gruppo di adolescenti che lo infastidivano giocando a calcio

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PONSACCO. Il rumore del pallone gli dava fastidio. E quei quattro o cinque ragazzini che hanno l’abitudine di giocare a calcio in un’area condominiale di via Carducci a Ponsacco devono essere stati percepiti come qualcosa di insopportabile da un commerciante che domenica mattina ha deciso di dare una lezione a quei ragazzini, di età compresa tra i 12 e i 16 anni.

Ancora una volta loro erano sotto le sue finestre di casa, stavano giocando a calcio nel cortile. Un gioco innocente che è stato interrotto dal rapido blitz del commerciante di 46 anni, che è sceso di casa e li ha raggiunti. «La dovete smettere di giocare e di urlare», questa la prima minaccia. Poi l’uomo ha puntato una pistola ad aria compressa alla gola di uno dei minorenni e lo ha ferito leggermente per la pressione. Chissà cosa avrà pensato di fare l’autore delle minacce. Forse voleva spaventarli. E magari ci sarà anche riuscito. Ma due ore dopo era lui, il commerciante armato, a dover giustificare il suo comportamento. E le parole non sono state sufficienti a motivare il suo gesto.

I ragazzi sono tornati a casa e hanno raccontato alle loro famiglie cosa era successo. Facile immaginare le espressioni dei genitori che si sono precipitati in caserma dai carabinieri e lo hanno denunciato per avere minacciato con una pistola i loro figli. I carabinieri prima hanno cercato di riportare la calma tra i genitori e poi hanno proceduto con tutti gli accertamenti necessari. I militari hanno bussato a casa del commerciante già nella giornata di domenica. E le sorprese non sono mancate. Oltre alla pistola ad aria compressa, priva del tappo rosso, i carabinieri gli hanno sequestrato - in attesa del processo - anche cinque fucili, che l’uomo deteneva legalmente. Ovviamente nei confronti del 46enne è scattata una denuncia in stato di libertà per le minacce. Ma il grave fatto è stato segnalato alla prefettura per la revoca del porto d’armi e difficilmente il commerciante, visto questo precedente, riuscirà ad avere l’autorizzazione per tenere altre armi in casa.

Poco importa se il cittadino si era lamentato più volte per il fatto che il gruppetto di adolescenti giocava a calcio vicino a casa sua. Quando ha minacciato con la pistola il 16enne gli altri erano presenti e hanno confermato l’episodio. Impossibile che l’episodio finisse lì. I genitori non si sono lasciati intimorire.

Anzi, hanno subito chiesto ai carabinieri di andare a verificare se l’uomo aveva una pistola in casa, proprio per chiarire tutta la situazione.

Non era la prima volta che il commerciante rimproverava i ragazzini, ma nessuno nel quartiere immaginava che arrivasse a minacciarli. —

S.C.

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