Il Tirreno

Pontedera

sanità ridimensionata 

Dieci anni di tagli: Utic, pediatria e punto nascita i casi emblematici

Andreas Quirici
Dieci anni di tagli: Utic, pediatria e punto nascita i casi emblematici

Ecco cosa è cambiato al Santa Maria Maddalena dal 2009, tra riorganizzazioni e perdita di servizi

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VOLTERRA. C’era una volta l’ospedale di Volterra con numero di reparti e personale e quantità di utenza superiori allo stato attuale. Una progressiva perdita di servizi che è andata di pari passo con la diminuzione della popolazione del territorio di riferimento, la Valdicecina. Secondo i dati Istat, infatti, Volterra è passata dagli 11.247 abitanti del 2001 ai 10.159 del 2018. Pomarance, invece, un anno fa era a quota 5.661, mentre nel 2001 era a 6.303, Castelnuovo ha perso 300 residenti in diciotto anni (da 2.460 a 2.162), mentre Montecatini Valdicecina aveva 2.012 abitanti e ora ne ha 1.669.

Numeri in calo che gli enti chiamati a razionalizzare i costi della sanità pubblica hanno sempre portato come elemento decisivo per rivedere l’organizzazione e, soprattutto, “tagliare il tagliabile”. Una posizione contestata spesso dalle amministrazioni comunali che si opponeva portando dati sull’età avanzata della popolazione e l’estensione del territorio, tra i più vasti in Toscana. Un braccio di ferro andato avanti per anni e che sembra destinato a proseguire. E il clima perennemente acceso sulla sanità e l’ospedale lo dimostra.

Del resto, se guardiamo agli ultimi dieci anni, il Santa Maria Maddalena ha inesorabilmente perso posti letto e servizi. Nel 2009, chirurgia era già un reparto multidisciplinare con, ovviamente, chirurgia e specialistici di urologia, ortopedia e oculistica. IL reparto era composto da circa 45 posti letto con un’area per le degenze lunghe e una per quelle brevi. Oggi la situazione del reparto vede sempre la presenza di chirurgia in cui si trattano le stesse specialistiche, si fanno sempre le urgenze chirurgiche e ortopediche, ma per gli interventi di urologia si deve andare a Pontedera, città da cui proviene un oculista una volta a settimana, anche se ad agosto c’è stata la sospensione delle visite per un medico specialista in ferie e l’assenza di sostituti.

Ortopedia, tra l’altro, ha un primario che, però, sembra destinato ad andarsene in un altro ospedale e a quel punto l’ortopedia volterrana diventerà molto probabilmente una sezione dell’ospedale di Pontedera.

Dieci anni fa, il reparto di Medicina aveva poco più di 32 posti letto e l’ Unità di terapia intensiva cardiologica (Utic) ne aveva 12, sei per la terapisa intensiva e altrettanti per quella subintensiva. Oggi l’Utic è inglobato in Mecicina con quattro posti letto di cui uno per l’intensiva.

Pediatria, nel 2009, era stata chiusa, mantenendo il punto nascita, mentre ostetricia e ginecologia era in forte riduzione. Dopo dieci anni, il punto nascita è stato chiuso, il reparto di ostetricia e ginecologia è chiuso di notte, mentre pediatria è attivo, ma non ventiquattro ore al giorno. Una lunga battaglia, quella delle mamme della Valdicecina per aumentare il livello di assistenza pediatrica che deve ancora essere conclusa. —

Andreas Quirici

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