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Geofor e sindacati, mai più disparità di salario tra addetti delle ditte in appalto

Andreas Quirici
Geofor e sindacati, mai più disparità di salario tra addetti delle ditte in appalto

Accordo per applicare a tutti il contratto d’igiene ambientale La vicenda nasce dal caso Avr esploso negli ultimi mesi

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PONTEDERA. Lavoratori con stesse mansioni, ma con 300 euro di differenza in busta paga. La vicenda dei dipendenti di Avr, che operava in appalto per la raccolta differenziata dei rifiuti e altri servizi per conto di Geofor, aveva colpito l’opinione pubblica e creato proteste sindacali, oltre che prese di posizione politica. Matteo Franconi, durante la corsa elettorale, poi vinta, per diventare sindaco di Pontedera, aveva parlato di “stessi diritti per i lavoratori” proprio in riferimento a questo caso. Il solito concetto espresso anche dai rappresentanti sindacali che nella tarda serata di ieri hanno sottoscritto con Geofor un accordo che pone fine a queste disuguaglianze: ogni ditta che lavorerà in appalto col gestore dei rifiuti dovrà applicare il contratto nazionale del settore ambiente e garantire lo stesso trattamento retributivo ai dipendenti.

Il caso era esploso quando Usb, poi Cgil, Cisl e Uil avevano denunciato la differenza di salario tra i lavoratori di Avr. Quelli di Ospedaletto, con contratto del settore ambientale, riscuotevano 300 euro dei colleghi di Navacchio, ai quali veniva applicato il contratto multiservizi. Da qui scioperi e un lavoro sottotraccia (anche di Franconi e altri sindaci del territorio) dei sindacati per l’accordo di ieri sera. A fine giugno è scaduto l’appalto per la zona Ovest del territorio gestito da Geofor, affidato ad Avr (che operarà fino al 31 dicembre, quando subentrerà la nuova azienda), mentre a novembre scade quello per la zona Est, di cui si occupa un’Ati che applica il multiservizi.

«Saniamo una situazione anomala – ha detto il presidente di Geofor, Daniele Fortini – Finisce l’epoca in cui si potevano offrire servizi a bassi costi, basandosi su salari ridotti per la manodopera. Spero ci sia una crescita imprenditoriale di opera in appalto». Soddisfatti i i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, firmatari dell’accordo, anche se «adesso sarà necessario monitorare i capitolati per il nuovo appalto e che le condizioni si realizzino, per le condizioni dei lavoratori coinvolti».

I lavoratori attualmente in forza alle ditte appaltatrici, grazie alla clausola sociale, transiteranno con chi subentrerà nell’appalto. Anche per questo, nei prossimi giorni, verranno fatte assemblee per spiegare il cambio di scenario.

Questa è una vittoria per i sindacati che spiegano: «Un contratto che aumenta retribuzioni e tutele e che realizza il principio “a pari lavoro, pari retribuzioni e tutele”. Il riconoscimento di un impegno sindacale per ripristinare la corretta applicazione del contratto di riferimento, dopo l’apertura dello stato di agitazione proclamato verso tutte le ditte appaltatrici e la conseguente procedura avviata presso la prefettura di Pisa». –

A.Q.

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