Il Tirreno

Pontedera

San Miniato capitale didattica della chimica con 90 docenti

Frosini (Istituto Cattaneo): «Dal 2020 eventi aperti alla popolazione» Il sindaco Giglioli: «Ricerca fondamentale per il nostro settore conciario» 

2 MINUTI DI LETTURA





scuola e sviluppo

Anche quest’anno San Miniato ospita, per il quarto anno consecutivo, la scuola estiva nazionale di didattica e ricerca educativa organizzata dalla Divisione di didattica della chimica della Società chimica italiana. L’evento, che porta nella Città della Rocca circa novanta docenti provenienti da tutta la Penisola, terminerà domani. L’auditorium dell’istituto “Carlo Cattaneo” ha ospitato un’iniziativa sul tema “insegnare la chimica e le scienze” in cui i due gruppi, universitario e tecnico superiore, si sono sovrapposti e avvicendati. A fare gli onori di casa sono stati il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli, e il dirigente scolastico del “Cattaneo”, Alessandro Frosini, oltre al presidente nazionale della Società Chimica Italiana e dirigente della Direzione ordinamenti scolastici e autonomia scolastica del Miur, Anna Brancaccio.

«La scuola – commentano i membri del comitato organizzatore che sono Paola Ambrogi, Eleonora Aquilini, Anna Caronia, Valentina Domenici, Maria Funicello, Anna Maria Madaio, Francesca Turco, Margherita Venturi e Giovanni Villani – si pone come obiettivo quello di far incontrare tutti coloro, tra docenti universitari, ricercatori, dottorandi e giovani in formazione, che sono interessati alla didattica della chimica e alle nuove strategie di insegnamento della chimica a vari livelli scolastici».

«Nel corso dell’incontro di mercoledì – spiega Frosini – abbiamo ribadito la volontà congiunta di organizzare, per l’edizione del prossimo anno, uno o più eventi aperti alla cittadinanza. Sarebbe bello che, approfittando della presenza di tanti esperti provenienti da tutta Italia, ci potesse creare una “contaminazione” culturale avvicinando la scienza al grande pubblico».

«Questa scuola è un’eccellenza – conclude il sindaco Giglioli –. E la ricerca in questo ambito è importante nel nostro territorio, soprattutto per quanto riguarda il settore conciario di Ponte a Egola, motore economico non solo del Comune ma di tutta la regione. Innovazione e ricerca sono gli elementi ai quali ci si ispira che, per essere alimentati, hanno bisogno di occasioni come questa, dove il confronto e lo studio aprono le porte allo sviluppo e creano risorse». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa