La protesta
Rivoluzione nella viabilità con la prima campanella
Da lunedì cambiano i sensi di marcia nel quadrante urbano del villaggio scolastico Sensi unici nelle vie Torino, Milano e Firenze, resta a doppio senso via Bologna
PONTEDERA. Si cambia verso in via Firenze e si va a senso unico in via Milano, mentre rimane percorribile in entrambi i sensi via Bologna. Queste sono alcune delle principali modifiche che, da lunedì 16 settembre, rivoluzioneranno in parte il quadrante urbano del villaggio scolastico. Un piano d’intervento che tenta di risolvere una questione annosa, che a più riprese ha impegnato le diverse amministrazioni comunali degli ultimi anni: quella del traffico e della viabilità - in entrata e in uscita - nella zona della città ricompresa tra l’intersezione del fiume Era con l’Arno e lo stadio “Ettore Mannucci”. E per la quale lo stesso sindaco, Matteo Franconi, aveva promesso di agire prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. «Le modifiche della viabilità del villaggio scolastico erano uno degli obiettivi che volevamo realizzare nei primi cento giorni dal nostro insediamento - spiega Franconi - grazie ai residenti, ai dirigenti scolastici, gli insegnanti e tutti i lavoratori della zona siamo riusciti a definire questo nuovo schema».
NUOVA CIRCOLAZIONE.
Uno schema che prevede, innanzitutto, un significativo cambio nella circolazione. «In entrata il flusso veicolare si concentrerà tra via Bologna, che rimarrà a doppio senso, via Torino e via Milano, queste ultime a senso unico - continua - mentre in uscita, oltre naturalmente a via Bologna, sarà utilizzabile anche via Firenze, che cambierà l’attuale senso di marcia». Ma non solo: nelle ore più calde della mattinata - nello specifico, tra le 7,30 e le 8,20 e tra le 12,35 e le 13,15 - saranno istituiti, oltre agli attraversamenti pedonali presidiati dai vigili, anche tre varchi con accesso per i soli autorizzati, in modo tale da decongestionare il traffico. «Tutti i residenti avranno un tagliando di riconoscimento, disponibile per tre macchine per ogni nucleo familiare - precisa Franconi - oltre, ovviamente, a tutto il personale scolastico e, di volta in volta, a chi dovesse averne bisogno». Come, ad esempio, per gli studenti con necessità specifiche. Anche per questo, è stato aperto un canale di comunicazione diretto con il Comune: villaggioscolastico@comune.pontedera.pi.it.
FASE SPERIMENTALE.
Il villaggio scolastico di Pontedera, cresciuto enormemente negli ultimi anni, si è ritrovato ad accogliere all’incirca ottomila ragazze e ragazzi ogni giorno. Quando, normalmente, nel medesimo quartiere vivono poco meno di mille persone. «Abbiamo cercato di far coesistere tre diverse esigenze - commenta il sindaco - la vivibilità dei residenti, la sicurezza degli studenti e le necessità dei lavoratori». Il piano, dunque, va in questa direzione. «È un quadrante urbano molto complesso, poiché l’afflusso di veicoli è riferibile a tutta la Valdera, e non solo a Pontedera - spiega Francesco Mori, assessore alle Politiche scolastiche - non esistono soluzioni semplici». Gli fa eco Mattia Belli, assessore ai Lavori pubblici. «Abbiamo provato a dare una risposta più articolata possibile, anche grazie agli incontri e al dialogo costante con i dirigenti scolastici, con gli insegnanti e i residenti - dice - a dicembre faremo il punto per capire cosa è migliorabile e cosa cambiare». —
Pietro Mattonai
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