Italia
La carica dei duecento per vedere Antonio rincorrere i dinosauri
Anche la sindaca di Capannoli Arianna Cecchini presente al cinema di Pontedera per il debutto sul grande schermo di Antonio Uras, 4 anni, nel film presentato a Venezia
PONTEDERA. Le luci in sala si spengono, è il momento del debutto tanto atteso. Jack ha sempre desiderato un fratello con cui giocare e quando nasce Gio, i suoi genitori gli raccontano che suo fratello è un bambino “speciale”. E quel bimbo, affetto dalla sindrome di Down, nella prima parte del film “Mio fratello rincorre i dinosauri” che ha debuttato al Festival del Cinema a Venezia, è il piccolo Antonio Uras, 4 anni, di Capannoli. I suoi occhi raccontano di una grande vivacità.
Emozionato, la piccola star, arriva al Cineplex insieme ai genitori che quando si spostano con i due figli, di solito, utilizzano il camper. È un festa quella della presentazione del film. E come tale la famiglia arriva con tanti palloncini colorati, a forma di dinosauro. Con il padre, Salvatore, e la mamma Matilde, c’è anche l’altro figlio della coppia, Mattia. Ci sono i compagnetti di scuola di Antonio, i nonni, gli amici e la sindaca di Capannoli, Arianna Cecchini, che è sempre stata aggiornata sull’esperienza che il bambino, che frequenta un asilo comunale, ha potuto fare sul set. La carica dei duecento, in tanti partecipano alla proiezione della pellicola, ci sono anche i rappresentanti dell’associazione per i diritti dei Down di Pisa.
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L’affetto e la curiosità di vedere Antonio alle prese con il ruolo di Gio, il fratello con i super poteri, è grande. E quando sulla scena la telecamera indugia sul piccolo l’applauso della numerosa platea è immediato e spontaneo. Ed è tutto per il bambino di Capannoli, veramente speciale, così a suo agio nel ruolo del fratello minore di Jack, che recita in maniera spontanea. Un bel momento. Chi si è unito all’invito rivolto dalla famiglia per vedere insieme ad Antonio il film sorride dentro anche soltanto al pensiero di quella scena di Gio davanti alle candeline rosse, o mentre unisce con disinvoltura due puntini rossi, collegandoli tra di loro. Resterà un’esperienza da incorniciare. Antonio, in pochi giorni, da quando è diventata pubblica la notizia del film, ha conquistato ancora di più i bambini dell’asilo, oltre ai suoi familiari, chiaramente orgogliosi di lui.
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Il film del regista Stefano Cipani, è ispirato all’omonimo libro di Giacomo Mazzariol. E come un manuale scolastico, tutti dovrebbero vederlo o leggere il libro per la sua forza nel trasmettere valori importanti ed è l’occasione per conoscere un mondo di cui non è facile sapere abbastanza. Nel cast Alessandro Gassmann, Isabella Ragonese e Lorenzo Sisto. La sindrome di Down non è stata un ostacolo a stare sul set. Ed è difficile resistere al suo sorriso. Questa esperienza, proprio come racconta il libro, fa capire come un figlio con la sindrome di Down possa rendere più forte una famiglia. «Quando ho visto il film mi sono commosso. Ulteriore prova che la conoscenza è l’unico antidoto alle paure», ha detto nei giorni scorsi Alessandro Gassmann, intervistato a Venezia.
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La stessa commozione si legge negli sguardi degli spettatori alla fine della proiezione. Grande la soddisfazione dei genitori, che ringraziano chi ha voluto e potuto condividere con loro questa emozione. «Siamo contenti – sono le parole dei genitori – Antonio è davvero un bambino speciale». «Una bella esperienza», aveva detto la sindaca nei giorni scorsi. E quando si accendono di nuove le luci della sala tutte le attenzioni sono ancora per Antonio, mentre il babbo e la mamma lo stringono le braccia. –
S. C.
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