Gioco
Come dentro una fiaba: i lettori di Noi Tirreno tra le suggestioni del borgo di Lajatico
In una delle piazzette più caratteristiche del paese di Bocelli l’esclusiva cena per gli ospiti, coccolati dall’architetto Bartalini
LAJATICO. È uno dei luoghi simbolo del paese di Lajatico, la piazzetta di Borgo, quello che l’altra sera hanno scoperto, o riscoperto, i lettori abbonati alla comunità di Noi Tirreno. È il cuore del paese di Andrea Bocelli, della terra del Teatro del Silenzio. Sono le 20 quando gli ospiti cominciano a arrivare in piazza Vittorio Veneto, tra piccoli locali e le sculture di Daniele Basso, artista principale di questa edizione del concerto di Andrea Bocelli. Ecco che arrivano i lettori che si sono candidati a partecipare a un evento pensato per loro e organizzato dal Tirreno insieme all’associazione Teatro del Silenzio e al Comune.
Qualche stretta di mano, il benvenuto del sindaco Alessio Barbafieri, dell’architetto Alberto Bartalini (ideatore del Teatro del Silenzio e delle cene eleganti nel borgo), il direttore generale della Banca Popolare di Lajatico Daniele Salvadori, il direttore del Tirreno Fabrizio Brancoli, oltre all’architetto Carlo Alberto Arzelà che con Bartalini guida i lettori alla scoperta delle mostre della rassegna ArtInsolite, che resteranno aperte fino al 15 settembre. Poi la cena esclusiva, al chiaro di luna, nel suggestivo borgo in cui storia e modernità si fondono per dare emozioni.
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La cena è l’occasione per vivere Lajatico in un modo nuovo. I lettori apprezzano la tavola con le decorazioni floreali di Simone Sardelli, la cucina del ristorante Maramaldo, uno dei primi ad avere accolto la nuova scommessa. La luce delle candele, i piatti tipici e i vini del territorio. Il tutto in un’atmosfera esclusiva. L’anno prossimo le cene in piazzetta e negli angoli più significativi di Lajatico entreranno a fare parte del palinsesto degli eventi dell’estate a Lajatico. La cena in piazzetta di Borgo è servita tra i racconti di Bartalini e Salvadori sui personaggi del paese, sui loro soprannomi.
Motti e aneddoti che fanno la storia di una comunità dove il bello è di casa. «Tutto è possibile in questo contesto – afferma Bartalini – anche il Teatro del Silenzio all’inizio sembrava una cosa impossibile da realizzare. Anche le cene eleganti nel borgo, su un tavolo-opera d’arte, faranno presto parlare e richiameranno turisti». E per i dieci fortunati lettori è in arrivo un’altra sorpresa.
AGLI ABBONATI UN SOUVENIR DI ALTRI TEMPI
Una serata speciale a Lajatico che abbiamo avuto il piacere di condividere con i nostri lettori. Con “Noi” c’erano: Armando Catastini e Carmen Diaconescu di Livorno; Franco Maggi e Antonia Emanuela Botta Chinnici di Pietrasanta; Flora Colzi e Riccardo Garofoli di Livorno; Serena Sbrana e Giovanna Nencini di Calci; Mirko Palmieri e Daisy Bernini di San Giovanni alla Vena; Federica Barabotti di Pontedera. Nell’epoca delle foto che durano il tempo di un post, i lettori che hanno partecipato alla cena nel borgo – evento riservato agli abbonati alla comunità Noi Tirreno - stanno per ricevere un souvenir d’altri tempi: una cartolina di carta, nella cassetta delle lettere, come usava una volta. L’idea, raccolta del Tirreno, è di una start-up, Emotion, che ha sede nel Polo tecnologico di Navacchio (Pisa). La cartolina di Emotion non si compra in cartoleria ma si compila attraverso una app, Pem (www.pem. cards). La app consente a chiunque di scattare una foto e inviarla tramite cartolina a chiunque nel mondo. Un’idea “vintage” unita alla semplicità di una app da scaricare sul telefonino. Per abbonarsi a Noi Tirreno si può visitare l’indirizzo: noi.iltirreno.it.
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