Il Tirreno

Pontedera

Lascerà Chianni la dottoressa che ha rifiutato i pazienti

Lascerà Chianni la dottoressa che ha rifiutato i pazienti

Le famiglie sono state informate con una lettera, l’Asl è alla ricerca di un altro medico che la sostituisca. Inviati centinaia di telegrammi 

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CHIANNI. Quando finisce il rapporto di fiducia tra medico e paziente tutto diventa più difficile. E a Chianni, all’inizio dell’estate, è esploso un vero e proprio caso legato al fatto che una dottoressa in convenzione con l’Asl aveva piantato in asso un paio di anziane pazienti con le quali aveva avuto divergenze. Magari all’inizio c’è stata una semplice incomprensione, ma quando un’anziana, con problemi di salute, si è vista rifiutata dal medico di base a Chianni è scoppiato un putiferio. Qualcuno aveva anche pensato di denunciare la dottoressa che invece aveva esercitato un suo diritto. Dopo tutte le polemiche, l’intervento del sindaco, Giacomo Tarrini, della Società della salute della Valdera che, insieme all’Asl Toscana Nord Ovest, si è attivata per cercare una soluzione ai pazienti che sono stati rifiutati dalla dottoressa, quest’ultima ha preso una drastica decisione.

Lascerà l’ambulatorio di Chianni. Lei avrebbe voluto farlo già dal primo di settembre. Ma l’Asl non è riuscita a trovare un sostituto e così l’ha pregata, siamo in questa situazione, di restare per un altro mese, così da attivare i servizi previsti per il medico di base con un altro professionista. In queste settimane gli uffici dell’Asl hanno inviato centinaia di telegrammi, così riferisce l’Asl stessa, per cercare una soluzione prima di ottobre, ma non c’è stato niente da fare. Non ci sono medici disponibili ad andare a lavorare in collina, nel piccolo paese dell’Alta Valdera.

Il giuramento di Ippocrate a quanto pare passa in secondo piano quando c’è da andare a lavorare in un paese decentrato. Nelle scorse settimane, dopo che il caso era scoppiato, l’Asl era intervenuta spiegando che un medico di base può ricusare un assistito se viene meno il rapporto di fiducia.

Di conseguenza per i pazienti che si sono visti rifiutare l’assistenza di base l’unica strada percorribile è quella di cercare un altro medico. La donna che ha sollevato il problema, chiedendo al sindaco e all’Asl stessa di affrontare la sua situazione, ha 84 anni e vive da sola. Il medico più vicino fa ambulatorio a Lajatico a circa 8 chilometri di distanza.

I familiari della pensionata si sono attivati con un legale ed erano pronti anche a presentare una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Ma poi questa strada non è risultata percorribile.

«Ci stiamo attivando – aveva spiegato l’Asl – per fare un accordo con il medico di Lajatico che potrebbe fare due ore di ambulatorio alla settimana anche a Chianni».

Insomma, la “guerra” sembrava circoscritta a pochi pensionati. Invece non è stato così, a quanto sta succedendo in questi giorni. La stessa dottoressa ha informato i pazienti con i quali ha un buon rapporto che da ottobre lascerà Chianni. Dopo le proteste, la situazione deve essere sfuggita di mano e la strada della mediazione non pare avere funzionato. Così all’inizio di ottobre sarà formalizzato il “divorzio” tra il medico e i suoi assistiti.

L’Asl è al lavoro per evitare che le famiglie restino senza un medico di base. Sarebbe un vero problema. –

S. C.

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