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Il turismo lento esalta la Via Francigena

Il turismo lento esalta la Via Francigena

Tappa a Fucecchio per lo Slow Travel Fest organizzato dalla Regione. Nel 2018 50mila pellegrini sullo storico cammino

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FUCECCHIO. Con lentezza, alla scoperta dei tesori della Toscana e dei luoghi meno conosciuti e battuti. Nell’anno del Turismo Lento, il 2019, si rinnova l’appuntamento con lo Slow Travel Fest, il progetto di Regione Toscana e Toscana Promozione Turistica che si riconferma come circuito di festival outdoor in grado di valorizzare le risorse, i servizi, gli ostelli, gli operatori della Via Francigena Toscana. Ieri la presentazione a Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze.

Quattro weekend, uno concluso con successo in Lunigiana, a giugno, e gli altri in programma tra settembre e ottobre a Camaiore, Monteriggioni e Fucecchio, appuntamenti che invitano ad esplorare l’antica via grazie a un ricco programma di incontri, spettacoli, concerti ed escursioni nella natura. Con la Francigena come filo conduttore. A Fucecchio la manifestazione arriverà dal 18 al 20 ottobre. Per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessio Antonelli era presente l’assessore alla cultura e al turismo, Daniele Cei.

«Sui cammini della Toscana – ha detto l’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo – abbiamo detto e fatto molto, con risultati pari alle attese, realizzando una rete che non credo abbia uguali in Italia. Questo può essere un processo in grado di innescare ulteriori possibilità di iniziative e aprire spazi di interesse che non immaginavamo. Come lo Slow Travel Fest, un modo per legare ai cammini la moltiplicazione del messaggio: camminare in modo lento e legare a questo ritmo la lettura del patrimonio storico e del paesaggio, ma anche i rapporti con le persone, con il cibo. Insomma la scoperta della Toscana, fuori da quei luoghi dove la domanda è polarizzata. Un modo per irrorare la Toscana e dare dignità alla campagna, alle colline, alla montagna. Dignità ai luoghi ma soprattutto alle persone che in questi hanno creduto e dove stanno recuperando motivazioni e piccole frazioni attraverso la riapertura di attività, la creazione di lavoro, nuove prospettive».

Secondo il direttore di Toscana Promozione Turistica, Francesco Palumbo, «il successo del circuito dello Slow Travel Fest è la testimonianza della capacità della Toscana nell’intercettare quello che oggi è uno dei trend in maggior espansione nel turismo internazionale. Il più importante dei cammini storici, la via Francigena, nel 2018 ha ospitato oltre 50mila persone facendo registrare un +20% sul 2017. A testimonianza di come il turismo lento, a cui è dedicato il 2019, sia oggi un asset strategico per lo sviluppo di un turismo consapevole e di qualità. Slow Travel significa immergersi completamente nell’esperienza di viaggio, alla scoperta dell’identità vera e autentica dei luoghi. Nato per valorizzare il percorso della Via Francigena, Slow Travel Fest è diventato nel tempo un progetto trasversale che parla di una Toscana sostenibile». —



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