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Pontedera

uniti per volterra 

«Il nostro ospedale è considerato dall’Asl come una Cenerentola»

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VOLTERRA. In vista del consiglio comunale aperto del 10 settembre sui problemi dell’ospedale e della sanità in Valdicecina, la lista di opposizione Uniti per Volterra organizza un incontro per stasera alle 21,15 al circolo Arci La Punta in Borgo Santo Stefano a Volterra. E il suo capogruppo, Paolo Moschi, lancia i temi che saranno affrontati in questo primo appuntamento. «Occorre dire che negli ultimi anni l’ospedale di Volterra ha pagato caro, più di altri in termini di personale e di ridimensionamenti – spiega l’ex assessore – Esiste una questione di personale da non sottovalutare: la direzione Asl è certamente informata ma non sembra voler provvedere, e qui si tratta del normale, basilare funzionamento dei reparti».

Secondo Moschi, «tra direzione amministrativa Asl e Regione Toscana non sempre si parla la stessa lingua. Ma a rimetterci sono i cittadini della Valdicecina, che vedono sempre più limitare i propri diritti. Non funzionano le reti o le turnazioni con Pontedera, così come il nostro pronto soccorso non è messo nelle condizioni di funzionare al meglio, con molti, troppi “rimpalli” a Pontedera. L’assenza di una vera pediatria H24 si sente, ed è inaccettabile per una località turistica come Volterra».

Questa gestione dell’ospedale di Volterra è definita «da Cenerentola della ex Asl pisana, è inaccettabile. Guardando solo agli ultimi due anni, abbiamo letto di investimenti milionari sugli ospedali di Cisanello e sul Lotti. Su Volterra invece c’è lo zero assoluto, con invece tagli indiscriminati. Ci sono medici in via di trasferimento che non sappiamo se saranno sostituiti e pensionamenti che non sappiamo se verranno rimpiazzati». —

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