Gioco
Il presidente Mattarella saluta la “piccola patriota” Federica
Dal Quirinale una lettera all’ex sindaco Gabbanini che invitò il capo dello Stato per una visita in città e donò alla bambina un tricolore per la piazza di Stibbio
san miniato. La storia parte da lontano. Addirittura da quando Vittorio Gabbanini era sindaco di San Miniato e ora non lo è più. Da tre mesi.
La medesima storia ha per protagonista una bambina delle elementari Federica Sarlo, nove anni poco più, che, invece di fare le bizze per un gioco o un telefonino nuovo, chiede una bandiera italiana. Il tricolore.
La stessa storia può arrivare lontano. Sul colle più alto di Roma, perché il presidente Sergio Mattarella è a conoscenza del fatto e proprio in questi giorni (la data in uscita dal Quirinale è del 26 agosto) ha risposto alla lettera inviata a suo tempo da Gabbanini. Recapitata in municipio, l’attuale sindaco di San Miniato, Simone Giglioli, l’ha “girata” al suo predecessore che è «rimasto lusingato».
Nelle righe spedite da Simone Guerrini, consigliere direttore dell’Ufficio di segreteria del presidente della Repubblica, nel ringraziare Gabbanini a nome del presidente Mattarella per le «calorose espressioni di stima» usate nella mail e «per il gradito invito a visitare la sua cittadina, con il Museo della Memoria, e a conoscere la “piccola patriota” Federica» spiega che al riguardo non è stato possibile a oggi «calendarizzare alcuna data a causa della complessa agenda istituzionale che il capo dello Stato è stato chiamato ad affrontare» ma che c’è «l’auspicio» di avere in futuro l’occasione di recarsi in visita a San Miniato». La lettera si chiude con i saluti del presidente Mattarella a «Gabbanini, alla piccola Federica e ai suoi concittadini».
Siamo partiti dall’ultimo capitolo della storia, la lettera pubblicata da Vittorio Gabbanini sul suo profilo facebook dichiarando «l’onore di poter ricevere la risposta del presidente della Repubblica Mattarella, attraverso i suoi uffici, all’invito a visitare San Miniato, il Museo della Memoria e a conoscere la ”piccola patriota” Federica di Stibbio. Ho inviato – dice – questa lettera da sindaco e la ricevo da cittadino con la stessa emozione e volontà di condividerla con tutti voi».
«Grazie al Presidente per questa bella attestazione nei confronti della città di San Miniato».
Il primo capitolo della storia è datato novembre scorso: «Il 4 novembre Federica mi aveva fatto presente che il tricolore nella piazza di Stibbio era ormai logoro», racconta Gabbanini. Che nel suo tour degli auguri di Natale in tutte le scuole del comune, andando in visita alla scuola primaria di Ponte a Egola «mi ricordai di quello che mi era stato chiesto. Quando andai nella classe quarta dove si trovava Federica, portai con me una bandiera italiana e, a sorpresa, gliela consegnai»
Federica era emozionata e al tempo stesso molto felice del dono ricevuto. «Mi aveva chiesto una nuova bandiera da esporre nella piazza di Stibbio – precisa Gabbanini – in occasione delle celebrazioni dell'Unità Nazionale. Mi fermò e mi fece vedere che in piazza, appena fuori dal circolo, era effettivamente esposta una bandiera logora e scolorita».
La semplicità e la determinazione dei bambini, confermata anche, in quei giorni, dal padre Franco Sarlo, che sottolinea come Federica abbia semplicemente usato la solita sincerità: «Mia figlia – racconta – non ha problemi a far notare le cose che non le vanno a genio. Quel giorno mi fece presente che voleva parlare con il sindaco e io le dissi di andare. Di farlo. Nella nostra famiglia abbiamo questo modo di pensare, io sono un ex paracadutista, che si impegna anche per il circolo Arci che sta nella piazza di Stibbio». Dove Federica gioca e dove non poteva sopportare un tricolore logoro dal tempo. —
Paolo Falconi
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