Il dolore
Bomba d’acqua, fango e detriti sulle strade
La pioggia ha colpito le zone percorse dalle fiamme un anno fa Immediato l’intervento del Comune e del Consorzio di bonifica
calci. La bomba d’acqua, come l’ha definita il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti, è arrivata intorno alle 18. Pioggia forte, intensa, tutta insieme e ben oltre i limiti di guardia (40 millimetri in un quarto d’ora appena). E ha piovuto soprattutto dove il territorio è più fragile, sul versante che quasi un anno fa fu divorato dalle fiamme di un incendio doloso. C’è voluto poco perché le strade si trasformassero in fiumi di fango. Ma altrettanto poco è servito alla macchina dei soccorsi - fortunatamente non necessari per le persone - per intervenire con monitoraggi, controlli e prime rimozioni di materiale - soprattutto fango - dalle aree investite dalla bomba d’acqua. «Ci siamo subito attivati - spiega Ghimenti - con i primi sopralluoghi e abbiamo chiesto anche al Consorzio di bonifica, che ringraziamo per l’immediata disponibilità, di fare a sua volta verifiche e nel caso prevedere interventi». Come detto l’acqua è venuta giù più forte nelle zone colpite dal devastante incendio dello scorso anno: Montemagno, Santa Caterina, Sant’Andrea, Barabaglia e così via. Tutte zone raggiunte dalle squadre di volontari attivate dal Comune per verificare di persona la situazione. «La quantità d’acqua piovuta e il fango hanno trasformato anche le strade in torrenti - spiega Ghimenti - Ci sono stai ovviamente problemi per il transito sulle strade ma non ci risultano particolari difficoltà per le persone. Stiamo vedendo dove è necessario intervenire anche con l’ausilio delle ruspe per rimuove il fango». —
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