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Via Rospicciano scambiata per area demolizioni auto

Paolo Falconi
Via Rospicciano scambiata per area demolizioni auto

Tante carcasse negli scantinati dell’immobile che il Comune ha ordinato di ripulire La sindaca: «È il primo passo per un progetto che riqualificherà l’intera zona»

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ponsacco. Più puliscono e più trovano da pulire. L’immobile di via Rospicciano, con il passare dei giorni (ieri era il secondo giorno di operazioni) si conferma una discarica a cielo aperto, a pochi passi per di più dal centro di Ponsacco.

In quell’area è stata perfino trovata una dozzina di carcasse di auto quasi fosse stata scambiata, nella migliore delle ipotesi, per un autodemolizioni.

Operazioni di pulizia, quindi, quanto mai necessarie, rese possibili con l’ordinanza emessa dalla sindaca di Ponsacco, Francesca Brogi, non appena è stata possibile farla. Cioè non appena «abbiamo avuto un referente, in questo caso l’Istituto vendite giudiziarie», di Brogi.

La stessa sindaca puntualizza ancora una volta che questi interventi sono «totalmente a carico del privato attraverso l’intervento dell’Istituto vendite giudiziarie, custode dell’immobile, senza alcuna spesa per le casse comunali». Si aggirano sui 30mila euro.

Il lavoro è tanto e impegnativo; speriamo che sia anche risolutore della situazione che si era venuta a creare con il tempo e con l’arrivo di una decina di famiglie rom dai campi di Coltano e Oratoio, con alcuni cittadini di Ponsacco che non si sono certo tirati indietro a fare di quell’area una discarica a cielo aperto. C’è davvero di tutto in quegli scantinati di via Rospicciano: copertoni di auto, carcasse di auto e pezzi di motore, divani, elettrodomestici rotti, scatoloni, coperte, tastiere e pezzi di computer. Tutta “roba” tirata fuori dalle benne delle ruspe da giovedì mattina manovrate dagli operai incaricati da Geofor, dopo l’ordinanza emessa del Comune di Ponsacco.

Che avranno ancora qualche giorno di lavoro, anche perché poi si dovrà procedere a una selezione dei vari materiali di quegli scantinati per la loro giusta assegnazione in discarica. Insomma, c’è da lavorare ancora.

Impossibile, al momento quantificare i rifiuti rimossi: gli stessi tecnici e gli uffici comunali preferiscono non esporsi in numeri che poi possono rivelarsi errati per eccesso o per difetto.

«Resta il fatto – osserva la sindaca Brogi – che finalmente abbiamo dato inizio a un’opera che per tanto tempo desideravamo fare e che solo la mancanza di un interlocutore non ci permetteva di avviare. Ma è un obiettivo già posto in essere nella precedente mia amministrazione e solo Dio sa le controversie con la Futura».

E puntualizza: «Questo è il primo passo di un serio progetto di riqualificazione dell’intera area. Guardiamo al futuro con speranza perché quella zona è appetibile». –

Paolo Falconi

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