Il Tirreno

Pontedera

gesto d'amore

Salva un cane abbandonato in Grecia, ora cerca una famiglia per il suo Fiscardo

Marco Sabia
Martina Caponi con Fiscardo
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Martina Caponi con Fiscardo

La fucecchiese Martina Caponi gli ha pagato le cure: «Era pieno di pulci e piangeva. Adottatelo, è dolcissimo» 

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FUCECCHIO. Generalmente – quando si parla del rapporto fra uomo e cane – è quest’ultimo a essere l’angelo custode e l’amico più fedele del primo. Ma non sempre è così, perché a volte accade che sia l’uomo (in questo caso la donna) a rendere al cane ciò che esso fa per l’uomo da circa 10. 000 anni. Prendete il caso di Fiscardo, un cane abbandonato, sporco e malato trovato dalla fucecchiese Martina Caponi, la quale era in vacanza in Grecia con la famiglia.

Martina l’ha fatto curare – era pieno di larve, parassiti e piaghe – e l’ha portato con sé in Italia, con la speranza di trovargli una vera famiglia che lo adotti. Perché alla fine è abbastanza impossibile resistere agli occhioni di questi animali che non parlano ma che allo stesso modo trasmettono enormi emozioni. «Eravamo di ritorno da Cefalonia – racconta la donna – e siamo andati a trovare mia suocera; davanti al suo condominio, due giorni prima, era stato abbandonato questo cane, un cucciolo di due mesi sporco, pieno di pulci e che non smetteva di piangere. Da lì abbiamo deciso di portarlo la mattina successiva dal veterinario, per le cure del caso e per farlo vaccinare. Quando il veterinario ci ha chiesto come avremmo voluto chiamarlo, mi è venuta in mente la località da cui ci eravamo imbarcati la sera prima, cioè Fiscardo. L’idea all’inizio era di trovargli una famiglia in Grecia ma alla fine l’abbiamo portato con noi in Italia, dove voglio che trovi una nuova casa. È un animale dolcissimo ma che sa fare anche la guardia».

Martina spera che sia qualche fucecchiese – o comunque qualcuno di zona – a farsi avanti per adottare Fiscardo, che quando sarà grande peserà circa 30 chili. L’idea è quella di mantenere un rapporto con l’animale, anche quando troverà una nuova famiglia. Il suo gesto – che Martina non vuole esaltare più di tanto – è rimarchevole, perché comunque ha ridato speranza ad un animale senza un futuro certo: «È vero – continua – ma credo tanti altri avrebbero fatto lo stesso. E poi come fai, non puoi non affezionarti. Le mie figlie si sono innamorate di lui». Per chi ha visto il film “Io & Marley”, che prende spunto da una storia vera, il monologo finale è stato sicuramente illuminante sull’affetto tra uomo e cane: «Un cane – è il protagonista John Grogan a parlare, impersonato da Owen Wilson – non se ne fa niente di macchine costose, case grandi o vestiti firmati. Un bastone marcio per lui è sufficiente. A un cane non importa se sei ricco o povero, brillante o imbranato, intelligente o stupido, se gli dai il tuo cuore lui ti darà il suo. Di quante persone si può dire lo stesso? Quante persone ti fanno sentire unico, puro, speciale? Quante persone possono farti sentire... straordinario?». Per chi volesse farsi avanti Martina ha messo a disposizione il numero di telefono 3356169132. Fiscardo non ha bisogno di auto costose o case grandi ma solo dell’affetto che ha ricominciato ad assaporare grazie a chi l’ha salvato. —

 

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