Il Tirreno

Pontedera

PIANO DI RILANCIO 

Pronti 350.000 euro per rivoluzionare la stazione: in arrivo l’ok di Rfi al Comune

Giacomo Pelfer
La stazione di San Romano
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La stazione di San Romano

Il progetto prevede il terminal bus nel vecchio scalo merci  piazza pedonalizzata e distaccamento dei vigili urbani

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MONTOPOLI. Nelle casse del Comune sono già pronti 350mila euro, accantonati in bilancio grazie agli oneri di urbanizzazione, in attesa di un progetto che da tempo sembra fermo ad un passo dal via. Stavolta, però, il sindaco di Montopoli Giovanni Capecchi è certo di poter chiudere la partita alla fine dell’estate, non appena arriverà il nulla osta di Ferrovie per il comodato d’uso della stazione di San Romano. . A quel punto l’amministrazione potrà affidare i lavori per riqualificare l’area del vecchio scalo merci ormai inutilizzata, destinata ad accogliere principalmente un nuovo terminal degli autobus a servizio dei propri cittadini e di una buona fetta del comprensorio.

L’accordo sembrava raggiunto già lo scorso anno, ma i cinque anni di comodato proposti da Ferrovie non avevano soddisfatto le aspettative dell’amministrazione, decisa adesso ad ottenere una durata di «almeno 20 anni – dice il sindaco – affinché sia compatibile con l’investimento che andremo a fare. Altrimenti – dice – siamo disposti anche a valutare la possibilità dell’acquisto». Ad ogni modo la trattativa sarebbe ormai alle battute finali: «A luglio sono stato al compartimento di Ferrovie a Firenze – aggiunge il sindaco – e proprio in questi giorni dovrebbe arrivare il nulla osta da Roma». Una volta raggiunto l’accordo, l’amministrazione metterà a gara i circa 350mila euro necessari al progetto. Un piano di riqualificazione che interesserà l’area di fronte allo scalo ferroviario, dove l’attuale piazza sarà interamente pedonalizzata, mentre lo spazio dell’adiacente scalo merci ospiterà le corsie e le pensiline della nuova stazione degli autobus.

L’edicola presente tra i due spazi sarà rimossa e trasferita nell’edificio del vecchio scalo merci, il cui recupero permetterà di ricavare degli spazi a disposizione del Comune, mentre metà dell’edificio resterà a servizio di Ferrovie. Anche i locali della stazione ferroviaria vera e propria saranno oggetto di lavori, con il recupero della vecchia biglietteria al piano terra.

«La nostra idea, al momento – spiega Capecchi – è quella di utilizzare i locali della stazione per creare un distaccamento di polizia municipale, mentre nell’edificio del vecchio scalo merci potrebbe trovare posto la sede di un’associazione». Anche i servizi igienici a fianco della stazione, infine, dovranno essere riaperti e gestiti a spese dell’amministrazione comunale: «Purtroppo Rfi non prende in carico la gestione di aree esterne allo scalo – riprende il primo cittadino –. Per noi sarà un impegno un po’ gravoso ma vedremo come fare». Per il sindaco Capecchi, del resto, dopo le polemiche della prima legislatura, quello della stazione di San Romano è diventato uno dei punti principali del nuovo mandato. «È un progetto su cui abbiamo puntato con forza anche in campagna elettorale. Riqualificare quell’area aprirebbe nuovi scenari per tutta la parte bassa di San Romano, senza dimenticare che l’investimento andrà a beneficio di tutti i cittadini del Valdarno che usufruiscono di questo scalo. Parliamo di una stazione tra le più importanti della tratta Pisa-Firenze, dalla quale transitano ogni giorno circa 1000 passeggeri, e che raccoglie nel proprio bacino anche i cittadini di Castelfranco, Santa Croce e Ponte a Egola» . —

 

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