Il Tirreno

Pontedera

L’estate nei piccoli comuni della valdera 

La cucina toscana insegnata ai turisti stranieri a Chianni

S.C.
La cucina toscana insegnata ai turisti stranieri a Chianni

L’iniziativa organizzata dalla Pro Loco negli spazi della sagra del cinghiale Gli ospiti imparano come si fanno i crostini e il pane con il pomodoro 

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CHIANNI. Niente di meglio che imparare a cucinare i cibi della tradizione toscana durante una vacanza. Gli stranieri apprezzano molto l’idea di socializzare a tavola, con ottimo vino e cibo eccellente, con olio e prodotti locali. Ma sanno farlo anche stando direttamente in cucina.

La Pro Loco di Chianni anche quest’estate ha organizzato un corso di cucina in lingua inglese aperto a piccoli gruppi di stranieri. «Anche quest’anno a Chianni sono venuti molti stranieri, tanti nella settimana del Teatro del Silenzio» spiega Chiara Bruni, che ha tenuto i corsi e si è fatta aiutare da una delle cuoche della sagra del cinghiale, Tamara Nannetti. Ricette tipiche della nostra tavola come quella del pane e pomodoro, dei crostini di fegatini, o delle tagliatelle piuttosto che della panzanella, all’estero non sono conosciute. Ma non per questo non sono apprezzate dai turisti che si divertono ad apprenderne i segreti per poi, una volta che hanno imparato a cucinarli, proporli agli amici una volta che sono di ritorno dalla vacanza in Toscana.«Per fare i corsi ci siamo appoggiati, come Pro Loco, negli spazi della sagra che hanno tutto l’occorrente per cucinare e anche per allestire la tavola», aggiunge Bruni.

Ci sono stati sei incontri con famiglie arrivate da tanti paesi, da Porto Rico, Spagna, Olanda e dalla Francia, oltre che dalla Nuova Zelanda. «È un modo questo per incrementare l’offerta turistica - ne sono convinti alla Pro Loco presieduta da Marinella Bertelli - e per parlare dei prodotti locali e della nostra tradizione culinaria». Il corso è sempre un momento per fare amicizie. Il costo richiesto, 5 euro a lezione, serve soprattutto a coprire i costi per fare la spesa.

Solo pochi giorni fa i corsi si sono conclusi tra sorrisi e foto di rito per ricordare la vacanza nel piccolo borgo dell’Alta Valdera, a pochi chilometri di distanza da ben più famose città d’arte.

A volte quando in tavola arrivano cibi semplici, c’è chi li guarda con sorpresa. «Ma noi non mangiamo queste cose...» ha esclamato una volta una delle turiste del corso quando la cuoca ha cominciato a spiegare come si preparano i crostini di fegatini. «Speriamo che non vada via, ho pensato in quel momento - racconta la presidente della Pro Loco - invece poi, superato l’impatto iniziale, la ricetta tipica toscana è stata molto apprezzata».

Esperienza chiusa, dicevamo, almeno per questa estate. Ma visto il successo che ha ottenuto, anche se organizzata in maniera semplice, sarà riproposta nel tempo. E le foto che ora restano delle lezioni, i sorrisi di intere famiglie, confermano che l’amicizia cresce a tavola anche quando si hanno gusti e abitudini diversi. —

S.C.

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