Il Tirreno

Pontedera

La Piaga dell’estate 

Due anziane derubate in casa con la scusa dell’acqua inquinata

Sabrina Chiellini
Due anziane derubate in casa con la scusa dell’acqua inquinata

La prima pensionata è stata raggirata a Cascina e poco dopo l’altro colpo da incubo è avvenuto a Fornacette ai danni di una donna di 79 anni 

3 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. L’incubo dei furti commessi ai danni degli anziani che di fatto aprono la porta di casa ai ladri e si accorgono di essere finiti in trappola quando ormai non possono fare più niente. Allora per le vittime di questi odiosi reati non restano che le lacrime e la paura che certi personaggi possano tornare a colpire.

Ieri mattina, in meno di due ore, due uomini che si sono presentati come addetti del Comune, ma che poi non hanno esitato anche a chiedere se potevano controllare i soldi della pensione per capire se c’erano anche banconote false, hanno colpito sia a Cascina che a Fornacette. Due vere incursioni nella tranquillità domestica di donne che erano in casa sole e che si sono fidate lasciando entrare persone sconosciute ma che si sono presentate con atteggiamenti premurosi, dicendo di volerle aiutare a mettere al sicuro, dal rischio di inquinamento dell’acqua, o dal tenere in casa soldi falsi. «Mi hanno fatto prendere tutto quello che avevo e poi lo hanno rubato», ha raccontato in seguito l’anziana ai carabinieri intervenuti per le indagini.

Il primo grave fatto è avvenuto a Cascina in via Casarosa nell’abitazione di una pensionata 89 anni, Oriana Bacci. Un uomo, che aveva una grande capacità nel parlare, le ha racconto che poteva avere dei soldi falsi e era stato mandato dal Comune a controllare. Al tempo stesso avrebbe parlato anche dell’acqua contaminata, del rischio della presenza di gas, e in questo modo si è fatto consegnare più di tremila euro e diversi monili in oro. Appena l’uomo, che aveva un complice, è uscito, la pensionata ha capito che poteva essere stata raggirata. Ha chiesto aiuto ai vicini e insieme hanno dato l’allarme ai carabinieri, subito intervenuti. Sono state disposte le ricerche dell’auto che alcuni testimoni avrebbero visto allontanarsi. Ricerche che però non hanno avuto esito.

Ma poco dopo, probabilmente sempre gli stessi due ladri-truffatori, hanno colpito a Fornacette ai danni di un’altra pensionata di 79 anni, Cecilia Mannucci. Quest’ultima era quando ha ricevuto la stessa visita ed è rimasta molto spaventata. «Con una scusa sono entrati in casa – racconta la figlia – le hanno detto che c’era un problema ai tubi dell’acqua, che c’era il rischio di una esplosione. Sarebbe dunque uscito del gas... Le hanno chiesto di prendere le cose di valore che aveva. Mia madre le ha prese, c’erano oggetti d’oro che avevano anche un grande valore affettivo. Presa dallo spavento, ha fatto quello che le hanno chiesto. Le hanno detto che doveva scappare, uscire di casa». Nel frattempo gli oggetti che la donna aveva messo sul tavolo sono stati portati via. Un affronto difficile da dimenticare.

Sembra incredibile: anche se tutti i giorni le cronache locali riportano notizie di pensionati derubati da falsi addetti di aziende di servizio o anche pubbliche i malviventi continuano a spostarsi da un paese all’altro senza venire scoperti. Cecilia Mannucci poi è conosciuta come una donna in gamba: l’anno scorso è stata premiata come “lettrice assidua” della Rete Bibliolandia. Ma gli impostori l’hanno fatta cadere nella spirale della paura.

Chi ha genitori anziani o familiari che vivono soli deve metterli in guardia. I ladri hanno già colpito più volte con le stesse scuse. Se c’è un sospetto è meglio chiamare subito le forze dell’ordine. –

Sabrina Chiellini

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore