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Pontedera

L'INTERVISTA

Miss Toscana: «Ancora devo realizzare di aver vinto. Il mio telefono è stracolmo di messaggi»

Marco Sabia
Miss Toscana: «Ancora devo realizzare di aver vinto. Il mio telefono è stracolmo di messaggi»

Chiara Gorgeri racconta le emozioni provate al momento dell’incoronazione e racconta i suoi progetti e i suoi sogni 

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SANTA CROCE. Nonno Fiorenzo era così emozionato dopo averla vista vincere che le ha detto “Chiara, mi hai regalato dieci anni di vita”. Ieri mattina, invece, a poche ore dalla vittoria della fascia di Miss Toscana il suo telefono è andato in tilt per i troppi messaggi di congratulazioni. Chiara Gorgeri, 20enne studentessa di beni culturali all’Università di Pisa, ha battuto tutte le sue rivali e si è accaparrata quella fascia che le dà diritto di accedere alle finali nazionali per la corona più famosa d’Italia.

Occhi azzurri, capelli castano chiari, 1, 76 metri d’altezza, nata sotto il segno del Leone e testa sulle spalle: questo mix le ha permesso di sbaragliare la concorrenza e coltivare il sogno di portare a casa la fascia che fu – tra le altre – di Martina Colombari, Cristina Chiabotto, Anna Valle, Miriam Leone. A 20 anni, però, ci vuole tempo per abituarsi al fascino dei riflettori; ieri l’abbiamo intercettata tra un impegno e l’altro e la Miss che vive a Santa Croce ci ha raccontato la sua “nuova vita” da più bella della Toscana. Non capita a tutte, a pochi giorni dal ventesimo compleanno, di regalarsi una fascia così prestigiosa. E poi c’è quell’appuntamento col destino del 6 settembre a Jesolo, in diretta tv. Manca poco e continuare a sognare non costa nulla.

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Chiara, come ci si risveglia da Miss Toscana?

«Ancora devo realizzare ma io ero già felice col titolo di Miss Cinema, una fascia bellissima che mi avrebbe dato l’accesso alle prefinali di Mestre. Ci speravo ma non ero certo sicura di vincere; non avessi vinto, sarei stata comunque contenta, perché è un’esperienza che mi sta arricchendo. Adesso, però, voglio godermi quello che verrà. Intanto il mio telefono si è bloccato per tutti i messaggi e le richieste di amicizia che sto ricevendo. Me l’aspettavo, era normale che accadesse».

Ma ci si abitua ad essere chiamata Miss?

«I miei amici sin da quando ho iniziato questo percorso mi hanno preso bonariamente in giro e io sono stata al gioco. Farò lo stesso con le persone che mi vorranno fermare per strada, perché è una soddisfazione sia per loro che per me. Adesso - sorride - si può dire che sono una Miss a tutti gli effetti. Che poi non si tratta soltanto di bellezza, perché questo concorso fa emergere anche i tratti caratteriali di ognuna di noi».

Quanto è stato difficile arrivare in fondo?

«Il percorso è lungo: dal primo casting alle selezioni, fino alle finali regionali; accanto a me ho avuto mamma Daniela che mi ha fatto da angelo custode, mi ha seguito sempre e per questo devo ringraziarla profondamente. E anche papà e tutti gli altri erano al mio fianco, praticamente c’era l’intera famiglia a starmi dietro. Nonno Fiorenzo, quando ha visto che ho vinto, mi ha detto che gli avevo appena regalato 10 anni di vita in più. Sono emozioni, così come è stato emozionante stare con tutte queste ragazze come me: eravamo rivali ma allo stesso tempo molto unite a portare avanti un percorso comune».

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Cos’è per te il mondo dello spettacolo?

«Da piccola ero affascinata da questo mondo, quindi la tentazione di provarci c’è sempre stata. Ecco, per me è stato un tentativo che mi sentivo di fare. Sono abituata a prendere il meglio da ogni esperienza che faccio e devo dire che questo percorso mi sta facendo crescere. Se poi mi dovesse regalare altro, ben venga. Ma non è un’ossessione».

Dove ti vedi fra 5 anni? «Sicuramente laureata e inserita in un progetto lavorativo relativo al mio percorso di studi. E poi mi piacerebbe aver accumulato esperienza nel mondo dello spettacolo. Chiaramente dovrò anche valutare eventuali proposte che mi potranno arrivare da questo ambiente, visto che come ho detto ci tengo a finire il percorso di studi».

Ci puoi fare qualche esempio?

«Mia madre ha la passione del teatro, per cui da piccola ho recitato con lei. Magari potrei riprendere in mano questa passione, oppure buttarmi nella moda o nel cinema». —
 

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