Italia
Chiesa di S. Michele antisismica A fine estate il via al cantiere
Il costo dell’intervento al tetto di 800.000 euro a carico di Stato e Sovrintendenza Concluso il lavoro, sarà realizzato l’arredo urbano nella piazza antistante
volterra. Nuovo splendore per la chiesa di san Michele e per la piazza antistante che porta lo stesso nome. Ci vorrà del tempo, è vero, ma una volta ultimati i lavori sarà un altro gioiello da aggiungere ai già molti che Volterra vanta.
Partiamo dalla cosa più semplice, ma che sarà soltanto succedanea agli altri interventi. Vale a dire la riqualificazione degli arredi urbani della piazza san Michele, per intervento economico a carico dell’amministrazione comunale di 14.457 euro, comprensivi di Iva. Si tratta di un intervento i cui lavori sono da affidare alla ditta volterrana Pantani e Cherici, seguendo il progetto elaborato dallo Studio Arkigraph.
In sostanza si tratta di due sedute a beneficio dei volterrani e dei turisti, oltre a una fioriera per «scoraggiare più altro – rileva il sindaco Giacomo Santi – il parcheggio di auto in prossimità dell’ingresso della medesima chiesa». I lavori però non si faranno subito perché la chiesa ha bisogno di interventi abbastanza sostanziosi, così che lo stesso prima cittadino di palazzo Priori rileva: «Fisseremo gli abbellimenti non appena terminati quei lavori, altrimenti il rischio di veder depauperato l’arredo urbano è fin troppo evidente».
Eccoci allora all’altro troncone di interventi in quell’area, questi che riguardano da vicino la stessa chiesa di cui la prima attestazione risale al 14 agosto 987.
Ebbene, c’è bisogno di un intervento strutturale alla copertura per rendere la chiesa antisismica. Lavori importanti, per fortuna dicono in curia, non gravanti sulle casse della parrocchia, ma a carico dello Stato e della Sovrintendenza. I quali, a campione, hanno inquadrato la chiesa di san Michele tra gli edifici di culto dove intervenire.
Da gennaio la chiesa, di cui è parroco don Osvaldo Valota, è chiusa al culto, i lavori dovrebbero vedere l’inizio appena dopo l’estate e presumibilmente dureranno circa un anno. La chiesa che vediamo oggi è il risultato di numerosi interventi di abbellimento succedutisi dal medioevo fino al secolo scorso. I primi lavori documentabili cominciarono dopo il 1259, anno in cui la chiesa fu elevata al titolo di prioria. Ed è proprio questa serie di interventi che oggi richiedono i lavori dell’importo di circa 800mila euro. Si tratta di intervenire sul tetto, in particolare sulle volte che coprono le travi, ormai troppo a ridosso.
In caso di scossa sismica sarebbe un guaio, e quindi ecco la decisione della Sovrintendenza per renderla sicura ai visitatori e ai parrocchiani.
Entrando dentro la chiesa notiamo che la fase romanica è praticamente scomparsa, come pure sono scomparse tutte le testimonianze degli interventi che vennero eseguiti in questa chiesa nel corso del 1500 e del 1600. L'edificio è decorato con un semplice e sobrio stile neoclassico progettato e realizzato nel 1826-28 su disegno dell'architetto volterrano Angelo Bellucci. —
Paolo Falconi
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