Gioco
La guerra dell’orzo schiera la Crastan contro un’omonima: «Ci copia il nome»
Il contenzioso avviato a carico della Crastan Caffè di Spezia Accuse di concorrenza sleale su marchio e prodotti
PONTEDERA. Caffè solubile e business milionari. Duelli sul nome commerciale di un marchio che diventa attrattivo per i consumatori in una concorrenza ritenuta sleale. È la guerra dell’orzo che non dovrebbe rendere nervosi ma che quando tira in ballo quote di mercato sfocia in diffide e prosegue con cause e azioni legali. Fino allo scontro massimo in Cassazione dove è andata in scena la sfida tra la Crastan Spa di Pontedera e la Crastan Caffè di Arcola(La Spezia) fondata nel 1976. . I giudici hanno accolto due motivi del ricorso dell’azienda pontederese che ha ottenuto il rinvio della contenzioso davanti alla Corte d’Appello di Genova. In primo e secondo grado i round erano andati sostanzialmente alla società spezzina. Ora la partita si riapre con un’indicazione significativa degli ermellini. Per la Cassazione «dove due società di capitali abbiano la medesima denominazione il conflitto tra i segni va risolto attribuendo prevalenza all’iscrizione nel registro delle imprese, o nel registro delle società per il periodo che precede l'entrata in vigore della legge 580/1993, senza che assuma rilievo né il mero pregresso utilizzo della stessa denominazione da parte di altra società, che ha cessato da tempo di operare e che faceva capo a familiari del socio di una della società registrata per seconda, né il fatto che la denominazione di quest’ultima coincida col cognome di uno di tali soci». Più del nome conta, insomma, chi lo ha registrato per primo. La battaglia commerciale riguarda le due aziende che hanno nomi simili con il rimando al fondatore e mettono in vendita di fatto gli stessi prodotti. Crastan Spa si trova nella zona industriale di Gello e la sua storia, iniziata nel 1870, è legata alla città di Pontedera. Non quanto la Piaggio, ma l’identità tra territorio e industria è un’altra simbiosi ideale.
Le lamentele di Crastan Spa non sono semplici amarcord di famiglia. Ci sono in ballo milioni di euro in un mercato da coltello tra i denti, soprattutto per chi lavora con la grande distribuzione. La contestazione al ramo spezzino dei Crastan riguarda «l’utilizzo, da parte della Crastan Caffè Srl di una denominazione sociale confondibile con la Crastan Spa, nonché l'impiego di marchi interferenti con i suoi segni distintivi e la concorrenza sleale posta in atto dalla stessa Crastan Caffè ai propri danni». Il Tribunale aveva ritenuto che «l’uso del nome e della ditta Crastan fosse stato posto in essere «legittimamente da parte di entrambi i contendenti: in forza di una ininterrotta trasmissione familiare quanto alla società attrice (sin da quando essa si denominava “Figli di Luzio Crastan” - Pontedera), in forza di una legittima reviviscenza del nome di famiglia Crastan (legato ai fasti del caffè spezzino) quanto alla società Crastan Caffè». La guerra dell’orzo dei marchi quasi sovrapponibili dagli scaffali si allarga e resiste anche in Tribunale. —
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