La protesta
Il consigliere Oliveri si autoproclama “ombra del sindaco”
Il recordman di voti ha deciso di rottamare dopo 9 anni la definizione “sindaco ombra” «Serve un’evoluzione, farò un’opposizione durissima»
SANTA CROCE. Da “sindaco ombra” a “ombra del sindaco”. È l’evoluzione annunciata dal consigliere comunale del gruppo “Per un’altra Santa Croce”, che ha incassato il maggior numero di preferenze (344). «Il 10 giugno 2010 – sottolinea Vincenzo “Asma” Oliveri – fu il giorno in cui, in piazza Matteotti, seduto davanti al bar Renata, con un cartello mi autoproclamai “Sindaco Ombra”. Sul cartello dichiaravo che ero un cittadino al servizio di tutti e se c’erano dei problemi, istanze o segnalazioni i santacrocesi potevano scrivermi e io nel loro interesse lo avrei segnalato a chi di dovere. I santacrocesi hanno imparato a conoscermi e hanno apprezzato quello che in questi lunghi anni ho fatto. I social mi sono stati d’aiuto e mi ha fatto molto piacere in questi anni ricevere messaggi, telefonate o richieste varie anche da parte di persone di sinistra. Quest’anno mi sono candidato alle elezioni comunali, i santacrocesi mi hanno dato fiducia e mi hanno premiato per il lavoro svolto in questi anni. Io li ringrazio di cuore e quello che ho promesso loro in campagna elettorale cercherò di mantenerlo naturalmente anche con il loro continuo contributo».
In questo quadro Oliveri annuncia che «è arrivato il momento di trasformare il mio storico ruolo di “sindaco ombra” in qualcosa di più rispondente ai tempi che corrono e all’incarico ricevuto e, quindi, di assumere quello più incisivo di “ombra del sindaco”. Durante i prossimi 5 anni di legislatura, metaforicamente parlando, seguirò come un’ombra l’operato della sindaca e informerò tutti i santacrocesi come vengono amministrati il capoluogo e la frazione di Staffoli. Insieme ai miei amici consiglieri del gruppo “Per un’altra Santa Croce” farò una dura opposizione in consiglio e fuori affinché tutti i santacrocesi possano vivere in un paese decoroso, pulito, sicuro e bene amministrato portando la loro voce fin nelle sedi più opportune». –
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