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Montalto, genitori chiedono aiuto alla Regione «Si trovi soluzione»
Il Comune di Pisa autorizza i lavori per il centro di Marina ma i tempi sono stretti e non ci sono strutture per gli ospiti
FAUGLIA. Dopo un iter burocratico che sembrava non finire più e proprio quando lo spettro della chiusura del centro di Montalto di Fauglia, gestito dalla Fondazione Stella Maris, spaventa i genitori degli ospiti della struttura, dal Comune di Pisa arriva il permesso a costruire per l’immobile che la Stella Maris ha acquistato a Marina di Pisa e che intende ristrutturare per poi trasferirvi gli ospiti di Montalto. Un’autorizzazione che non potrà placare l’ansia delle famiglie. Gli ospiti di Montalto sono tutti disabili e con gravi patologie. Molti genitori non sono nelle condizioni di portarli a casa. Ma a loro è stato comunicato che tra pochi mesi Moltalto dovrà chiudere. La presidente dell’Agosm, l’associazione dei genitori degli ospiti della Stella Maris, Antonella Carta Adamo, ha chiesto un incontro all’assessore regionale alla sanità, Stefania Saccardi. Le famiglie vogliono sapere quali sono le intenzioni della Regione e come intende sistemare i pazienti che ora sono nella struttura di Montalto di Fauglia.
«Adesso è arrivato il momento di scendere in campo come si deve – commenta Adamo – l’assessore Saccardi ci dovrà ricevere e ascoltare, nessuno potrà prendere decisioni senza ascoltare la voce dei ragazzi. La loro voce siamo noi. Chiedo a tutti i genitori/tutori di informare ognuno il proprio territorio, sia la Asl che il Comune nella persona del sindaco o dell’assessore alle Politiche Sociali di quello che sta succedendo». La minaccia di chiusura arriva peraltro in un momento molto difficile per le famiglie, già messe a dura prova dall’inchiesta sui maltrattamenti messi in atto da alcuni operatori nei confronti di ospiti con gravi forme di autismo. Persone che spesso non sono in grado di raccontare quello che hanno subito.
«I nostri ragazzi sono cittadini come altri, hanno un Comune di residenza, non si può far finta che non esistano. Presto un nostro genitore avrà un incontro con il sindaco di Cecina. Giovedì 22 agosto alle 9,30 i genitori e familiari di Livorno saranno ricevuti dall’assessore Andrea Raspanti. Dobbiamo portare le informazioni ai nostri territori e sensibilizzare tutti alla presa di coscienza di questa situazione», continua Adamo che si sta impegnando per le sensibilizzare tutti gli enti che possono intervenire. Per tanto tempo anche se le carenze della struttura di Fauglia erano note, in molti non hanno visto i problemi oppure non li hanno presi nella dovuta considerazione. Ora che la vicenda dei maltrattamenti ha riportato l’attenzione sul residenza sanitaria di Montalto, tira un’aria di intransigenza, pur sapendo che la fondazione lavora per trasferire l’attività a Marina di Pisa.
«Novembre, che è la data indicata per la chiusura, arriverà molto presto e non abbiamo tempo da sprecare in tante storie – aggiunge Adamo – Ci hanno comunicato che ci sarà la chiusura della struttura ma non ci hanno prospettato alcuna soluzione alternativa. I ragazzi per il loro benessere devono rimanere a Montalto e solo a lavori finiti andranno tutti nella nuova struttura», afferma la presidente dell’Agosm. La Fondazione chiede otto mesi per realizzare il nuovo centro. L’associazione invita tutti i genitori alla mobilitazione per fare conoscere il problema. «Mobilitiamoci tutti per il bene dei nostri figli. È nostro dovere», che Adamo. —
Sabrina Chiellini
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