La protesta
È morto l’ingegnere che ideò la viabilità della zona del cuoio
FUCECCHIO. All’età di 91 anni è morto Osvaldo Cioni, ingegnere molto importante non solo per Fucecchio, città di cui era originario, ma per tutto il Comprensorio del cuoio. Malato da tempo, si era trasferito a Empoli all’inizio degli anni Novanta, ma è deceduto ieri nella casa di famiglia a Castiglioncello.
Il funerale sarà celebrato domani nella chiesa della Collegiata di Fucecchio alle 10. La famiglia chiede non fiori ma opere di bene.
L’ingegnere lascia la moglie Marcella, per anni dirigente scolastica del circolo didattico di Fucecchio, e i figli Nicola ed Enrico, rispettivamente architetto e ingegnere. Una figura di grande rilievo, quella di Osvaldo Cioni che fino all’inizio degli anni Settanta è stato ingegnere del Comune di Fucecchio per poi iniziare la libera professione e dedicarsi, tra le tante altre cose, alla progettazione viaria.
Di fatto, era diventato il punto di riferimento per questo tema dei sindaci di tutte le amministrazioni comunali del comprensorio del cuoio.
Anche alle sue idee si deve una delle vie di comunicazione della zona più importanti: la Francesca Bis che parte da Santa Maria a Monte collegata con la circonvallazione di Fucecchio e la progettazione del ponte sull’Arno per l’immissione alla Fi-Pi-Li. «Un innovatore», lo ha ricordato l’ex sindaco Antonio Marrucci. «Una grave perdita per la nostra città – ha detto l’attuale sindaco Alessio Spinelli – che deve molto a Cioni, la cui ingegnosità si vede anche da come ha progettato la sala consiliare del nostro municipio, realizzando piloni nelle cantine dell’edificio per sorreggere l’ambiente soprastante. Ci uniamo al cordoglio per i familiari».
Un lutto che riguarda anche il Rotary di Fucecchio e Santa Croce di cui è stato presidente per anni, rimanendo una figura storica e molto importante e diventandone anche socio onorario nel 2011. —
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