Gioco
Invasione di adesivi sul caso Bibbiano nel centro storico Anpi farà denuncia
Coinvolta anche la bacheca dell’associazione dei partigiani La sindaca chiede un incontro pubblico, la Municipale indaga
SANTA CROCE. Il volantino è lo stesso che sta comparendo un po’ dappertutto in varie parti Italia. «Parlateci di Bibbiano» recita la scritta, stampata su fondo bianco e senza firma su fogli adesivi di piccole dimensioni, con la “P” colorata di verde e la “D” rossa, a richiamare subito il simbolo e il logo del Partito Democratico. Decine, forse centinaia di volantini come questo sono comparsi da giovedì sera nelle strade e nelle piazze del centro di Santa Croce.
Basta fare due passi per contarne chissà quanti, appiccicati lungo corso Mazzini e nelle sue strade laterali, come così in via Roma, in lungarno Tripoli e alla rotatoria dell’Immensità. Un’invasione non autorizzata, pensata e pianificata per tenere alta l’attenzione sul caso dei presunti affidi illeciti che vede al centro il Comune di Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia, dove secondo l’inchiesta un numero imprecisato di minori sarebbe stato strappato alle rispettive famiglie senza un reale motivo. Un presunto “traffico” di bambini che ha coinvolto anche il sindaco Pd della cittadina emiliana. Da qui la volontà, nata soprattutto negli ambienti di destra ed estrema destra, ma anche tra i militanti del Movimento 5 Stelle, di stabilire un legame di responsabilità tra i fatti di Bibbiano e una precisa parte politica.
Ed è con questo intento che qualcuno ha imbrattato tutto il centro di Santa Croce, tappezzando di volantini i lampioni e parcometri di via Roma, insieme a cartelli stradali, vetrine, cassette della posta, cestini e contatori sparsi ovunque tra corso Mazzini e le altre strade del paese. Lo stesso volantino è stato appiccicato anche in alcuni punti simbolici del centro di Santa Croce, come il teatro Verdi e il centro educativo Maricò, insieme alla sede del Pd e alla bacheca della sezione Anpi.
Scoperti nella mattinata di ieri, i volantini hanno subito attirato l’attenzione dei passanti, così come quella della polizia municipale, alla ricerca di elementi utili per individuare i responsabili di un’affissione non autorizzata. «Sugli adesivi che hanno imbrattato il centro storico c’è poco da dire – commenta la sindaca di Santa Croce, Giulia Deidda – Nessuno aveva autorizzato quell’affissione, motivo per cui l’ufficio della polizia municipale ha già proceduto con un sopralluogo finalizzato ad individuarne i responsabili». Allo stesso tempo, però, la prima cittadini sfida gli autori del gesto a parlare davvero e seriamente del caso Bibbiano. «Come sindaco prendo atto che alcune persone sono rimaste colpite dai fatti di Bibbiano e lo capisco. Anch’io sono rimasta molto colpita. Ma se vogliamo entrare nel merito della questione perché non ne parliamo in un dibattito pubblico? Credo che emergerebbe una discussione interessante e forse anche utile. A settembre, se c’è la volontà, si può organizzare».
Il presidente dell’Anpi di Santa Croce, l’ex sindaco Osvaldo Ciaponi, parla invece di «un atto oltraggioso e vigliacco, con un’affissione abusiva e quindi illegale che ha ricoperto proprio il logo dell’Associazione nazionale partigiani d’Itala. Quella bacheca – dice – è di proprietà dell’Anpi ed è regolarmente autorizzata. Per questo provvederemo a segnalare e sporgere formale denuncia per questa vera e propria violazione di legge». —
Giacomo Pelfer
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