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Pediatria, a settembre si apre il confronto per aumentare l’assistenza

Samuele Bartolini
Pediatria, a settembre si apre il confronto per aumentare l’assistenza

Il prossimo mese sarà attivata anche la telemedicina in ausilio al pronto soccorso e si spera che venga trovato anche un medico specialista

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VOLTERRA. Per ora niente reperibilità pediatrica di notte per i bambini dell’Alta Valdicecina. Ma da settembre all’ospedale di Volterra partirà il servizio di telemedicina, probabile il collegamento col Meyer di Firenze. Settembre sarà anche il mese in cui si attiverà, anche se c’è voluto un anno per farlo partire, il tavolo di concertazione per aumentare numero di servizi e numero di pediatri. Detto in maniera più diretta.

Intanto all’ospedale di Volterra apre il servizio di pediatria notturna “da lontano”, quello con la telemedicina. Poi - se ci riescono - attivano pure il pediatra “da vicino”, quello in carne ed ossa. È quanto emerso dall’incontro sulla carenza di pediatri a Volterra e in tutta la Valdicecina. L’incontro si è tenuto a inizio luglio a Volterra tra la vicesindaca Eleonora Salvini, la direttrice della Asl Toscana Nord Ovest Maria Letizia Casani, il consigliere regionale del Pd Antonio Mazzeo e il comitato delle mamme della Valdicecina.

Insomma, è passato oltre un mese, ma il messaggio per genitori e turisti della zona è chiarissimo. Se vostro figlio si sente male dopo le 20 (il sabato e la domenica dopo le 17) e lo portate all’ospedale di Volterra, sappiate che non troverete nessun pediatra, ma il personale del pronto soccorso pronto a curare vostro figlio con la telemedicina (cioè con un pediatra collegato da lontano).

È la stessa cosa? La domanda va girata agli esperti, ma una cosa è certa. «Il gruppo mamme ha dato il suo consenso», dice Salvini. Dunque la parte più agguerrita sul servizio di pediatria è d’accordo. Mentre resta aperta la finestra del reperibilità pediatrica di notte col tavolo di concertazione. Vi parteciperanno Regione, Asl Toscana Nord Ovest, Comuni di Volterra, Pomarance, Castelnuovo Valdicecina e Montecatini Valdicecina.

Altro nodo da sciogliere, il punto di osservazione breve per i bimbi. All’ospedale di Volterra c’è ma solo diurno. Dopo le 20 dal lunedì al venerdì e dopo le 17 il sabato e la domenica, il servizio finisce. E spunta il caso di un bambino di 3 anni e mezzo in preda al vomito che, dopo essere stato reintegrato con i liquidi, viene portato a Pontedera dopo le 20 per il periodo di osservazione.

E poi c’è la nomina di un pediatra di libera scelta nella zona Volterra-Montecatini Valdicecina-Alta Valdera, con almeno due giorni di ambulatorio a settimana nella città di Volterra. Tutto scritto nell’accordo di un anno fa. Qui siamo direttamente in alto mare. La Asl non ha mai fatto il bando. «Non era previsto», dice laconica l’azienda. Ma è una vecchia storia. Sono anni che si cerca di trovare un altro pediatra per il Volterrano. Sarebbe il terzo a disposizione della famiglie. Un pediatra provò a prestare servizio, poi se ne andò. La zona non era economicamente vantaggiosa? «No, il problema vero è che c’è una difficoltà oggettiva a reperire pediatri». Lo ha detto in un incontro sul nuovo piano sanitario regionale l’assessora alla sanità della Regione Toscana, Stefania Saccardi. E il motivo è molto semplice. «Ci sono pochi pediatri», dice il sindaco di Volterra Giacomo Santi. La Asl comunque precisa che i pediatri continuano a garantire otto ore in più negli ambulatori periferici. Il primo mercoledì del mese a Montecatini Valdicecina (15.30-17). Il secondo lunedì del mese a Ponteginori (17-18). Il quarto mercoledì a Villamagna (15.30-17). Tutti i giovedì a Larderello (11-13). —

Samuele Bartolini

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di Redazione web