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La Banca di Lajatico cresce sale la raccolta diretta

La Banca di Lajatico cresce sale la raccolta diretta

Il direttore generale Salvadori: «Buona la gestione in questa parte dell’anno stiamo lavorando al sostegno delle azioni perché riprendano gli scambi»

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LAJATICO. Nel primo semestre dell’anno in corso la Banca Popolare di Lajatico ha realizzato un ulteriore rafforzamento dei volumi operativi e della solidità patrimoniale. . Il consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Lajatico, che si è riunito all’inizio di agosto, ha esaminato i primi dati disponibili al 30 giugno 2019, in vista della approvazione della semestrale programmata nel settembre prossimo, quindi come primo impegno autunnale. Anche se si tratta di un dato parziale, c’è una certa soddisfazione tra gli amministratori della banca. «I primi dati di fine semestre confermano anzitutto la positiva evoluzione dei volumi operativi, con un progresso degli impieghi alla clientela ordinaria di oltre il 3% e un incremento ancora più sostenuto della raccolta diretta, salita a 750 milioni (+4,2% rispetto a fine 2018), che rappresenta il livello più elevato mai raggiunto dalla banca», spiega il direttore generale, Daniele Salvadori. Anche l’andamento della raccolta indiretta e gestita ha registrato una crescita apprezzabile nel primo semestre (+2, 6%), che ha consentito di raggiungere i 472 milioni di euro di volumi.

I crediti deteriorati, da sempre su livelli contenuti, si sono mantenuti pressoché invariati rispetto a fine 2018; il coverage ratio medio (vale a dire l’indice di copertura del debito) «sarà ulteriormente rafforzato per effetto della recente adozione di criteri di determinazione delle rettifiche di valore più restrittivi, in particolare per le posizioni classificate tra le inadempienze probabili», hanno aggiunto Salvadori e Giampiero Lari, vice direttore generale della Popolare di Lajatico.

I positivi risultati che sono stati realizzati a livello commerciale, come spiega la banca stessa, superiori anche agli obiettivi stabiliti nel budget annuale, hanno determinato una sostanziale tenuta del margine di interesse e una nuova crescita dei ricavi da servizi, che contribuiranno a conseguire un incremento della redditività netta aziendale.

Il presidente Nicola Luigi Giorgi, ha inoltre spiegato ai soci che in questi mesi «il patrimonio netto ha beneficiato nel corso del semestre dei positivi effetti dell’allentamento delle tensioni manifestatesi nei mesi precedenti in relazione ai titoli del debito sovrano nazionale e del conseguente miglioramento dello spread Bpt/Bund, collocandosi al 30 giugno scorso a 68,1 milioni di euro, con un incremento del 4,1% rispetto al 31 dicembre 2018 che si rifletterà positivamente anche sulla già significativa capienza dei coefficienti patrimoniali».

L’obiettivo restano le azioni dei soci: la banca continua a lavorare su fronti utili ad adottare ulteriori soluzioni di più ampio respiro. Riguardo a qualsiasi sviluppo su questi temi, così come previsto dalle norme, «provvederemo ad informare tempestivamente, con appositi comunicati stampa, sia il “mercato” che i soci, attraverso il sito internet e le bacheche informative nelle filiali».

Recentemente nel consiglio d’amministrazione della Popolare di Lajatico è stato ratificato l’ingresso di un nuovo consigliere, subentrato all’imprenditore Marcello Baldacci di Ponsacco. Si tratta del professor Marco Allegrini, 48 anni, professore ordinario al Dipartimento di Economia e Management dell’Universita degli Studi di Pisa. —
 

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