Gioco
«Affermazioni ridicole quelle del Pd sul teatro»
CASCINA. «Ancora una volta il Pd dimostra di non aver governato la città in passato ma di aver riscaldato solo le sedie nelle stanze comunali», afferma il sindaco reggente Dario Rollo.
«Mi accusano di mancanza di onestà intellettuale e trasparenza in merito all’analisi di bilancio della Fondazione Sipario Toscana? Un’affermazione ridicola, che dimostra l’inadeguatezza e la completa mancanza di serietà da parte di un partito che ha fallito completamente e che l’urna ha bocciato inesorabilmente. Dalla loro analisi ci si rende conto che non conoscono neanche i bilanci che loro stessi hanno predisposto ed approvato in passato, né i progetti sbandierati e mai realizzati, né tantomeno le situazioni delle società partecipate».
In merito all’assegnazione del contributo ministeriale, diminuito rispetto all’anno precedente, Rollo spiega che tra 2018 e 2019 è diminuita la dimensione quantitativa a favore di qualità artistica, qualità indicizzata e punteggio totale che sono aumentati rispetto al passato. Quindi perché il taglio? «Perché il contributo è calcolato da un algoritmo sulla base del valore in euro e dei singoli punteggi. Il direttore generale del ministero assegna un importo totale suddividendolo tra i soggetti. Quindi, per assurdo, chi cresce qualitativamente non è detto che abbia più finanziamenti, anzi accade il contrario. Il teatro di Cascina è cresciuto qualitativamente. È stata fatta una scelta da parte del management, per ragioni forzatamente legate al bilancio disastroso ereditato: non puntare sulla quantità con un aumento esponenziale dei costi, che non sarebbero stati comunque coperti dall’eventuale maggior contributo. Il nostro obiettivo è avere un bilancio sano che rispecchi l’attività che un centro di produzione deve fare». In passato invece, «si è puntato solo sulla quantità invece che sulla qualità dell’offerta culturale, con l’unico risultato di alzare i costi in maniera assurda senza aver di fatto la corretta copertura dai contributi ottenuti e dalle entrate di biglietteria. Questo squilibrio ha prodotto perdite ingenti. Ebbene, in meno di 7 anni (dal 2008 al 2015), hanno “mangiato” il capitale sociale e creato un disavanzo di centinaia di migliaia di euro, ammesso da loro stessi. Se per loro è stato un successo creare perdite continue, allora sono coerenti con la loro collezione di fallimenti a danno dei cittadini». —
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