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Via alla macchina del tempo per tornare a vivere l’AD 1398

P.Fa.
Via alla macchina del tempo per tornare a vivere l’AD 1398

Un quadrilatero del centro storico nelle domeniche 11 e 18 si veste di medioevo con dame e giocolieri, musici e artisti di strada. Da mattina a sera 400 figuranti

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volterra. Dame e straccioni, cavalieri e artigiani, dottori e mercanti, nobili e popolani, fraticelli e giocolieri, musici e artisti fanno rivivere una giornata di festa in una città toscana alla fine del Trecento. Questa è Volterra AD 1398, la manifestazione che si svolge, da mattina a notte, nel centro storico e nel Parco di Castello Fiumi. Prima “puntata” domenica, seconda domenica 18.

«Abbiamo avuto picchi di 10mila presenze nelle 21 edizioni precedenti – dice Giorgio Romagnoli, presidente dell’associazione Volterraduemila6 che organizza la festa medievale in collaborazione col Consorzio turistico diretto da Claudia Bolognesi e il Comune - Diciamo che la media si aggira sulle 8mila presenze».

Interessate alla festa medievale, che molti turisti giudicano come la più bella d’Italia (ne è orgoglioso lo stesso Romagnoli), piazza Priori, piazza san Giovanni (quella su cui si affaccia la cattedrale, per intendersi) e le due strade di collegamento di via Turazza e via Roma.

In questo perimetro sarà un ritorno al passato vero e proprio con le varie iniziative, bancarelle, mestieri, giochi, ecc, preparati lungo il dipanarsi della giornata da Gruppo Storico Sbandieratori Città di Volterra, Compagnia Balestrieri, Gullo di Favilla, Società Spada Croce, Chi ha piume volerà, Centro danza classica Volterra, Ospedale Communitas monte Voltraio, Associazione amici di Mazzolla, La zecca della Fabula etrusca, Associazione produttori latte e pecorino delle balze volterrane, Centro restauro Cprca, Scuola di pittura di Patrizia e Andrea, Contrada San Giusto, Contrada Santo Stefano, Contrada Santa Maria, Contrada Porta all’Arco Sant’Alessandro, Contrada Sant’Agnolo Contrada Porta a Selci, Contrada Moie Regis, Contrada Villamagna, Memento Ridi musici delle contrade di Volterra, I buffoni di corte, I mercenari, Folet d’la Marga, Compagnia dei Baffardelli, Ballata Bellica, Errabundi Musici, Compagnia delle Terre d’Elsa, Gonfalone del Bufalo, Gandalus, La Rossignol, Falconarius, Messer Lurinetto, Petronio Gruppo Sbandieratori San Quirico d’Orcia.

Insomma, saranno coinvolti non meno di 400 figuranti, rigorosamente in costume d’epoca, più altrettanti addetti ai servizi riconoscibili da una maglietta gialla.

Dalle 11 un continuo di iniziative fino a sera: giochi di bandiere, accampamenti, musici erranti, corteo del boia, giullari, giochi di bandiere e con l’arco, musici, il mestiere delle armi,.

Nel pomeriggio si aggiungeranno i balli in piazza, il volo del falco, i piccoli cavalieri con l’assalto al castello, l’esposizione antichi manoscritti restaurati, la visita guidata all’Archivio storico comunale, il torneo degli armati, e il laboratorio musici per un giorno per conoscere gli strumenti medievali.

La musica, le giullarate e i giochi delle bandiere con balli in piazzi proseguiranno anche dopocena fino alle 23.15 quando in piazza dei Priori è previsto lo spettacolo finale.

Più o meno lo stesso programma è previsto per la giornata di domenica 18, seconda “manche” di Volterra AD 1398, che ha un biglietto d’ingresso di 10 euro (6 per under 18 e over 65; 8 euro per i soci Unicoop Firenze; ingresso gratuito per gli under 12 e i portatori di handicap).

Per i possessori del biglietto della festa, ingresso al museo della tortura con 6 euro, al museo di Arte sacra 3 euro, a Palazzo Viti 4 euro, al Maschio della fortezza di Volterra (con apertura dalle 11 alle 19) 3 euro. —

P.Fa.

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