La protesta
Scappano alla vista dei carabinieri: nell’auto arnesi per fare i furti
bientina. Quello che non dovevano fare al momento di incrociare i carabinieri lo hanno fatto. E hanno ottenuto l’effetto opposto a quello desiderato. Sono stati fermati, fotosegnalati in caserma e denunciati per detenzione di arnesi atti allo scasso.
C’era il kit del ladro nella Citroën C3, intestata a una donna, fermata intorno alle 22 di martedì da una pattuglia dei carabinieri nella zona residenziale di Bientina. L’auto è stata sequestrata perché sprovvista di copertura assicurativa e le indagini dei militari ora si concentreranno sulla proprietaria. Il sospetto che sia una prestanome è forte e merita un approfondimento.
Chi era alla guida, inoltre, non aveva la patente. I due, conducente e passeggero, slavi residente a Pontedera e a Coltano, non hanno saputo giustificare la presenza nell’abitacolo di torce elettriche, guanti da lavoro antitaglio e un coltello da cucina con 9 centimetri di lama.
Entrambi hanno un corposo curriculum criminale fatto di arresti e denunce per furti e, in genere, reati contro il patrimonio. Sono due specialisti che l’altra sera si sono fatti prendere la mano da un eccesso di nervosismo. Erano sulla C3 quando hanno visto in lontananza una pattuglia dei carabinieri. Il timore di essere fermati li ha portati a un’inversione a “U” che alla fine è stata la ragione per la quale i militari hanno accelerato e messo nel mirino l’auto sospetta. Qualche centinaio di metri di “inseguimento” e poi l’utilitaria è stata bloccata. I carabinieri hanno chiesto i documenti ai due giovani e dai primi controlli nella banca dati hanno capito chi avevano davanti.
Quando poi l’accertamento è stato esteso all’abitacolo e alla bauliera è stato chiaro il motivo dell’inversione di marcia. Portati in caserma e fotosegnalati, i due hanno chiamato un amico per tornare a casa dopo il sequestro della C3. —
P.B.
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