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Rifiuti, al via i lavori del centro di raccolta da 400.000 euro Ed è rivoluzione Tari
Sarà pronto nel 2020 quando partirà la tariffazione puntuale In arrivo bollette più salate per chi fa meno differenziata
BIENTINA. Un centro per la raccolta differenziata, dove i cittadini potranno portare tutti i rifiuti, compresi sfalci di potatura e ingombranti. Sarà realizzata nei prossimi mesi nella zona industriale di Bientina, con un investimento da 400.000 euro. Dopo il via libera al progetto da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Dario Carmassi Geofor ha appaltato i lavori per la realizzazione dell’intervento in un’area di sua proprietà lungo via Fermi.
«In questo modo – spiega il primo cittadino – andremo a colmare una lacuna sul fronte dei rifiuti: perché da ormai dieci anni abbiamo introdotto il sistema porta a porta, ma allo stesso tempo non abbiamo un Centro di raccolta sul nostro territorio. Da quando mi sono insediato, due anni fa, abbiamo lavorato per coinvolgere la Regione in questa operazione. E alla fine ci siamo riusciti: abbiamo ottenuto il cofinanziamento».
La Regione sborserà infatti circa 200.000 euro e altrettanti saranno invece a carico di Geofor, che a sua volta “spalmerà” la spesa nei prossimi dieci anni sul conto che il Comune presenta ai cittadini attraverso la bolletta: «Ma in questo modo il costo complessivo del servizio peserà meno sulle tasche dei bientinesi – assicura Carmassi –. Perché i risparmi nella gestione di alcuni servizi – penso per esempio alla smaltimento degli sfalci – supereranno i maggiori costi per la realizzazione del Centro».
L’obiettivo è inaugurarlo nei primi mesi del nuovo anno, per un motivo ben preciso: «Dal 1° gennaio 2020 – spiega Carmassi – introdurremo la tariffazione puntuale della Tari».
Una rivoluzione voluta per premiare i cittadini virtuosi nella raccolta dei rifiuti. Perché con il nuovo sistema l’importo della fattura varierà in base al numero di svuotamenti dei mastelli dell’indifferenziata. In quest’ottica stiamo già distribuendo i nuovi contenitori alle famiglie. È giusto che l’importo della Tari vari a seconda dei rifiuti effettivamente prodotti e non in base ai metri quadrati dell’immobile e al numero di componenti del nucleo familiare com’è accaduto finora».
Carmassi sottolinea che «l’attuale sistema non è incentivante e non tiene conto del reale comportamento dell’utente: che un cittadino getti di tutto nell’indifferenziata o cerchi invece di differenziare il più possibile, paga la stessa cifra, in base ad altri parametri. E invece dobbiamo “premiare” chi ne produce meno. L’altra novità che sarà introdotta nel 2020 è la separazione nella raccolta dei rifiuti tra il vetro e la plastica, a differenza di quanto avviene attualmente ». —
F.T.
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