Toscana
La famiglia Nannetti gestirà il Miravalle per altri vent’anni
SAN MINIATO. Tema fra i più pressanti dell’ultima battaglia elettorale, l’Hotel Miravalle, di proprietà pubblica, troverà a giorni una nuova “pace” a seguito dell’affidamento ventennale alla San Martino srl, società locale guidata dalla famiglia Nannetti, che gestisce anche altre strutture ricettive e che già guidava anche il Miravalle. La concessione prevede un canone di 125.400 euro per il periodo dell’affidamento e ha visto la società della famiglia Nannetti primeggiare fra altre due che avevano concorso alla procedura negoziata, indetta dal Comune di San Miniato dopo il naufragio del primo bando. «L’affidamento prevede che il concessionario realizzi lavori per 1,1 milioni di euro, da completarsi in sei anni, oltre alla locazione pattuita di 125mila euro (più Iva) da saldare entro il termine della concessione – spiega il sindaco Simone Giglioli –. Questo impegno economico servirà a compiere alcuni importanti interventi di manutenzione straordinaria e di ampliamento della struttura, in modo da offrire un servizio che vada incontro alla volontà di questa amministrazione che è quella di far crescere il numero di posti letto sul nostro territorio».
Nei primi sei anni il concessionario si impegnerà a costruire 7 nuove camere nello spazio a piano terra, attualmente inutilizzato, passando dalle attuali 21 a 28; oltre a questo saranno realizzati nuovi impianti, effettuate ristrutturazioni e ad acquistati nuovi arredi. «Incrementare l’offerta e rendere più attrattive le nostre strutture è una delle chiavi per poter incrementare le presenze turistiche – spiega ancora il sindaco –. L’Hotel Miravalle, con questo intervento, diviene la struttura con il maggior numero di posti letto disponibili in città, in una posizione centralissima, con l’affaccio su una delle piazze più belle del centro storico. Era importante garantirne l’apertura, attraverso una gestione continuativa, perché questo ci permette da un lato di dare la possibilità al concessionario di realizzare gli interventi grazie ad un impegno ventennale, e dall’altro all’amministrazione di far vivere il centro, contribuendo allo sviluppo del settore turistico» . —
Nilo Di Modica
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