Gioco
Rivoluzione fucecchiese con il sogno di diventare l’Atalanta dell’Eccellenza
Novità in società e nella rosa con l’inserimento di tanti giovani Cenci: «Partiamo a fari spenti con l’obiettivo salvezza, poi chissà...»
qui bianconeri
L’obiettivo è quello di mantenere la categoria con tranquillità, magari giocando uno scherzetto ai rivali della Cuoiopelli e scoprendo che fra i tanti giovani acquistati c'è qualche “crack”. La speranza, invece, è quella di rivelarsi «l’Atalanta dell’Eccellenza», cioè una squadra che parte a fari spenti e che poi si palesa come la sorpresa del campionato.
Ieri ha preso il via la stagione 2019-20 del Fucecchio, al terzo campionato di fila in Eccellenza; la squadra è stata profondamente rinnovata, visto che sono cambiati l’allenatore e il diesse (dopo gli addii di Claudio Targetti e Luigi Palumbo) e sono partiti verso altri lidi tanti giocatori che lo scorso anno avevano fatto bene (Guarisa, Tremolanti, Sabatini, Fioravanti, Rovai e Pizza tra gli altri).
L’ossatura è rimasta molto fucecchiese. La prima squadra ha attinto particolarmente dalla Juniores, che l’anno scorso ha vinto il campionato; il mister è Lorenzo Collacchioni - ex allenatore della Juniores – così come il diesse è quel Paolo Banchi tra i fautori del successo dello scorso anno dei giovani fucecchiesi. Banchi ha portato a Fucecchio i centrocampisti Andrea Ghelardoni dal Tuttocuoio e Pier Luigi Esperto dal Pontedera, il portiere scuola Pontedera Riccardo Raco, i difensori Andrea Lecceti (dal Ghivizzano), Simone Doni (dal Pisa), Giacomo Nardi (ex Livorno), Lorenzo Gremigni (dal Ponsacco), Davide Carelli (dal Pontedera) e Lorenzo Vallesi (dalla Cerretese), gli attaccanti Matteo Paccagnini dal Ghivizzano, Lorenzo Parri dalla Pistoiese, Matteo Tersigni dalle giovanili pontederesi e Filippo Ferraro dalla Lucchese. Dalla Juniores sono stati promossi Andrea Rigirozzo, Leonardo Di Biase, Samuele Fedeli, Sadet Lelli, Francesco Malanchi e Matteo Meacci. Ne emerge, quindi, un organico giovane con i “senatori” a guidare i nuovi arrivi.
L’area sportiva è nelle mani di Riccardo Cenci, ex Lazio negli anni ‘80 e oggi direttore tecnico dei bianconeri; la sua figura è un unicum in questa categoria ed è di raccordo e coordinamento tra la società e la squadra. Cenci è consapevole che sarà un campionato diverso, ma non mette in remi in barca in partenza: «Non dobbiamo pensare al campionato scorso – sottolinea il dt – perché questa sarà una stagione totalmente diversa. La società si è rinnovata e con essa la squadra: abbiamo preso tanti giovani, scommesse su cui puntare, perché una cosa sono le giovanili e un’altra la prima squadra. Ragazzi che si aggiungono allo zoccolo duro che è rimasto: da capitan Giacomo Menichetti a bomber Lorenzo Sciapi passando per Tommaso Del Bino, Mrco Mazzanti, Francesco Malanchi, Davide Papa, Davide Borgioli, Federico Cenci, Enzo Kazazi. L’obiettivo iniziale è mantenere la categoria in questa stagione di rinnovamento; poi vedremo, col passare delle partite, dove saremo. Non sarà un campionato con una big fuori categoria come quello appena passato ma credo che Massese, Montecatini, la stessa Cuoiopelli e San Miniato Basso (che si radunerà giovedì agli ordini di mister Venturini, ndr) abbiano allestito ottime rose. Noi dobbiamo agganciarci a quel treno, diventare un po’ l’Atalanta dell’Eccellenza che parte a fari spenti e poi fa grandi risultati».
Molto sarà nelle mani di mister Collacchioni: «Lo abbiamo scelto perché crediamo abbia le qualità umane e le competenze tecniche ideali per guidare questo gruppo; anche per lui sarà il battesimo del fuoco perché si tratta del primo campionato da mister di una prima squadra». Primo test sabato (ore 17.30) a Signa, poi il 14 amichevole casalinga contro il Sangimignano. —
Marco Sabia
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