Toscana
Esce dal carcere e torna a minacciare di morte il prete: nuova denuncia
Don Marcos Roberto Policarpo (nella foto) aveva il presentimento che, nonostante l'arresto, il suo aggressore sarebbe tornato a Bassa di Cerreto Guidi e così, purtroppo, è stato nel giro di soli quattro giorni. Ieri mattina, intorno alle sette, il 26enne nigeriano, richiedente asilo politico, si è nuovamente presentato di fronte alla chiesa e stavolta ha minacciato di morte il sacerdote, già aggredito più volte in passato. Nel 2010 fu rapinato quando era viceparroco alla chiesa di San Pietro Apostolo e Martire a Castelfranco di Sotto. Poi nell’agosto 2012, a Bassa, due persone lo ferirono a una spalla con un coltello per portare via 380 euro .
Ieri mattina un altro incubo: «Ho aperto le finestre alle sei e mezzo – racconta don Marcos – e me lo sono trovato lì di fronte: si era nuovamente sistemato sotto la tettoia dell'ex asilo della parrocchia. Come mi ha visto, mi ha fatto subito il gesto con le dita come se mi volesse tagliare la gola. A quel punto ho chiamato i carabinieri».
Dopo che lo scorso 31 luglio aveva preso a sassate la porta della canonica e era entrato in chiesa minacciando don Marcos, il 26enne era stato accompagnato in carcere a Sollicciano ma dopo due giorni, per disposizione del giudice, era stato rimesso in libertà con il divieto di dimora nel territorio comunale cerretese. I militari lo hanno accompagnato a Empoli, denunciandolo per minacce e violazione delle prescrizioni del giudice. Ma questo non è bastato a riportare in paese la tranquillità. «La gente ha paura. Oggi (ieri, ndr) ho celebrato messa solo a Gavena, Pieve a Ripoli e Marcignana. A Bassa abbiamo annullato anche la festa che avevamo organizzato per i bmbi». —
Daniele Dei
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