Il Tirreno

Pontedera

tra bilanci e progetti 

Il MuMe festeggia un anno con duemila visitatori

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SAN MINIATO. In tanti hanno voluto festeggiare il primo anno di vita del MuMe-Museo della Memoria di San Miniato, partecipando alla cerimonia organizzata dal Comune in collaborazione con Musei Civici e cooperativa La pietra d’angolo. A fare gli onori di casa l’assessore alla cultura Loredano Arzilli e la vicesindaco Elisa Montanelli, col presidente del consiglio comunale Vittorio Gasparri. A presentare il resoconto di questi primi 365 giorni sono stati il direttore dei Musei Civici Lorenzo Fatticcioni e Barbara Pasqualetti, curatrice del Museo. Dai numeri è emerso un significativo gradimento da parte dei visitatori (oltre 2mila in un anno), che in particolare hanno apprezzato l’aspetto della multimedialità, mentre è emersa la necessità di far conoscere ancora di più il MuMe fuori da San Miniato. Ospiti d’eccezione lo storico Paolo Pezzino che ha proposto al MuMe di aderire ai “Paesaggi della memoria”. C’era anche il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, legato personalmente al Museo: all’interno di una delle teche sono infatti esposti i quaderni neri di suo padre Enzo, nei quali era solito annotare i particolari del passaggio del fronte. Presente Giampiero Fossi, sindaco di Signa, che ha conosciuto uno dei soldati tedeschi che fecero saltare in aria la Rocca il 23 luglio 1944. Sua l’intervista che ha rilasciato a Daniele Benvenuti e Beppe Chelli, curatori di gran parte dell’archivio di video-testimonianze del Museo, proiettata e seguita dall’intervista realizzata un anno fa all’architetto Renato Baldi (classe 1918) che, tra il 1955 e il ‘58, fu incaricato di ricostruire la Rocca. —

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