La protesta
Teatro stabile in carcere, presto saggi archeologici per avviare i lavori
VOLTERRA. «Un passo avanti decisivo verso la realizzazione del teatro stabile nel carcere di Volterra. Al termine del sopralluogo è stato convenuto che lo spazio più idoneo è l’attuale area passeggi, a ridosso della torre del Mastio. Ci metteremo a lavoro per arrivare nel più breve tempo possibile al raggiungimento dell’obiettivo». Così la vicepresidente regionale Monica Barni al termine del sopralluogo in carcere di Volterra.
Al sopralluogo hanno preso parte, oltre a Barni, il garante regionale dei detenuti Franco Corleone, l’assessore alle Culture di Volterra, Dario Danti, gli ingegneri della Sovrintendenza, il provveditore alle opere pubbliche di Toscana Marche Umbria, Marco Guardabassi, il vice provveditore del Prap, Rosalba Casella, architetti del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, i vigili del fuoco, rappresentanti della fondazione Michelucci e, per la compagnia della Fortezza, Armando Punzo e Cinzia De Felice.
«La situazione è sbloccata – ha aggiunto Barni –. I presenti hanno dimostrato la volontà di arrivare alla realizzazione del progetto. Al termine, riunione nell’ufficio della direttrice del carcere, Maria Grazia Giampiccolo. Il teatro consoliderà le attività teatrali, la cui metodologia, apprezzata a livello internazionale, ha modificato la vita all’interno del carcere, non solo per i detenuti, ma anche per tutti gli operatori».
Il primo passo del percorso sarà la richiesta alla Sovrintendenza di Pisa, da parte del Provveditorato alle opere pubbliche dell’esecuzione di saggi archeologici preventivi nello spazio indicato. —
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