Toscana
Napoleone, i Medici e la Luna alle nozze d’oro del tartufo
Ognuno dei tre weekend sarà dedicato a personaggi e ricorrenze legati a S. Miniato Anche un “gemellaggio” con le Marche in nome di Medi, Leopardi e prodotti tipici
SAN MINIATO. Più ecosostenibilità, più plastic free, più riciclo. Sono le parole d'ordine che caratterizzeranno la 49ª Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato, che continua il percorso attraverso azioni virtuose e di sistema che portano a ridurre al minimo l'impatto ambientale.
San Miniato continua dunque a proporre su grandi numeri le azioni virtuose della raccolta differenziata praticata all'interno degli stand degli espositori riprendendo il concetto del porta a porta, con ritiri a orari crescenti a seconda dei momenti di punta, con arredi realizzati in materiali di riuso o biodegradabili (da mobili e sedie in cartone a tavoli in pallets), a esempi di mobilità sostenibile e soprattutto mettendo al bando la plastica delle vettovaglie (piatti, bicchieri etc) sostituite con bioplastica, vetro e ceramica. A poco più un mese dall'inizio della stagione della raccolta del tartufo bianco (10 settembre), a San Miniato una delle capitali italiane nella raccolta del Tuber Magnatum Pico, è stato definito il calendario della Mostra Mercato nazionale che si svolgerà nei week end 9-10, 16-17 e 23-24 novembre 2019 con un'anteprima venerdì 8 dedicata alle scuole. La suggestiva cornice della cantina della Villa La Selva nell'azienda agricola Cosimo Maria Masini ha ospitato la presentazione dell’evento.
Attesi sessantamila visitatori (e tanti ospiti del mondo dello spettacolo e dello sport), con la cucina che scenderà in piazza per diventare spettacolo e al tempo stesso sperimentazione con l'Officina del Tartufo nella quale i migliori chef proporranno dal vivo i loro piatti e i loro abbinamenti.
Il primo fine settimana di Mostra vedrà ospiti e protagonisti le città delle Marche legate a "Tipicità", con uno sguardo rivolto verso la luna e l'Infinito. I tartufai consultano la luna nelle sue fasi per individuare "la mossa" giusta e i momenti più propizi. E fu proprio sulla scia della conquista della luna da parte del primo uomo nel 1969, che nacque alcuni mesi dopo la prima "Sagra del Tartufo" (che poi non fu replicata dodici mesi più tardi per problemi organizzativi, ma tornò nel 1971 e da allora si tiene ininterrottamente ogni anno).
La collaborazione con la fiera "Tipicità", e il Comune di Fermo, insieme alle qualità enogastrononiche del litorale marchigiano, porterà a un "ponte" con Porto Recanati, città d'origine di Enrico Medi, (lo scienziato che insieme a Tito Stagno fece la telecronaca dello sbarco sulla luna nel 1969) e alle sue specialità enogastronomiche. Da Recanati arriveranno anche gli "Assaggi d'infinito" e con essi la poesia più importante di Giacomo Leopardi, l’ “Infinito”, composta duecento anni fa. Ma la luna e San Miniato, si legano anche attraverso l'arte e la storia. Nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Roma (la basilica di Papa Francesco), in alto nella cappella Paolina, è raffigurata la Madonna Assunta dipinta da Lodovico Cardi Il Cigoli, (nato a San Miniato nel 1559) la prima dipinta con "i crateri" che aveva osservato attraverso il cannocchiale dell'amico Galileo Galilei. Che il tartufo di San Miniato dopo che è stato consegnato lo scorso anno a Cristiano Ronaldo, non sia il primo tartufo ad andare nello spazio? Chissà...
Il secondo fine settimana sarà dedicato alla famiglia Medici in occasione del 500° anniversario dalla nascita di Cosimo I e a 450 anni dalla nascita del Granducato di Toscana. Caterina de' Medici portò la cucina toscana con i suoi prodotti sulle tavole francesi e fra essi il tartufo.
Nel terzo weekend il tartufo incontrerà invece Napoleone Bonaparte, nato il 15 agosto di 250 anni fa, che mantenne sempre uno stretto legame con la Toscana e la città di origine della sua famiglia, San Miniato dove poco più che bambino trascorse con il padre Carlo alcuni mesi, per ricostruire i titoli nobiliari della famiglia di origine necessari per poter frequentare la scuola di Brienne e avere così accesso alla carriera militare, dopo che il padre si era iscritto al Libro della nobiltà di Corsica. Napoleone tornò in occasione della campagna d'Italia nel 1797 a San Miniato dove sostò e incontrò lo zio canonico.
Alla presentazione della Mostra anche l’assessore regionale Stefano Ciuoffo: «San Miniato e la sua manifestazione di punta sono un esempio per capacità di saper raccontare la Toscana attraverso la valorizzare dei prodotti e dei produttori». Il sindaco Simone Giglioli ha sottolineato l’importanza «di essere pronti con le proposte con largo anticipo per poter programmare e promuovere bene la manifestazione». —
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