Attenzione
Travolto e ucciso dal treno mentre attraversa i binari
La vittima non aveva documenti e non è stata ancora identificata Pesanti disagi alla circolazione ferroviaria, con convogli anche cancellati
cascina. «L’ho visto attraversare, ma non era possibile evitarlo». Il macchinista ha visto un uomo mentre passava sui binari. Ha frenato e suonato, mentre il pedone, di non più di 40 anni e probabilmente di origini senegalesi, era già davanti al convoglio che stava sopraggiungendo. Non c’è stato niente da fare. Il treno ha colpito con una scaletta laterale il pedone, che poi è caduto sulla banchina dove è morto. Questa la prima ricostruzione.
L’incidente è avvenuto poco dopo le 13 all’altezza della stazione di Navacchio. La polizia ferroviaria, intervenuta insieme ai carabinieri e al 118, non ha dubbi sulla dinamica ed esclude che si tratti di un suicidio. Lo straniero, che probabilmente voleva salire sul treno che poi lo ha investito, invece di usare il sottopassaggio ha attraversato la ferrovia. Un comportamento che gli è stato fatale. Si tratta, quindi, di un incidente, di un investimento.
Alcuni testimoni hanno poi detto che lo straniero era stato visto mentre barcollava sulla banchina (perché molto probabilmente ubriaco) e non si è resto conto dell’avviso acustico del treno. Quando si è alzato, dopo che era caduto, il treno lo ha investito a 30 km orari.
Sul posto la Pubblica Assistenza di Cascina, il cui equipaggio non ha potuto fare altro che constatare il decesso dello straniero.
I treni regionali da e per Pisa Centrale hanno subìto notevoli ritardi (anche di 70 minuti), variazioni o cancellazioni.
La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale a Pisa. Da quanto è stato ricostruito dalle testimonianze, la vittima ha attraversato i binari proveniente dalla banchina opposta. Forse voleva proprio prendere il regionale 3154 che era diretto a Firenze e che stava transitando sul binario 1. Invece è stato investito. Le telecamere della stazione aiuteranno a capire cosa è successo.
La vittima non aveva documenti e, all’obitorio a Pisa, dovranno probabilmente rilevare dalla salma le impronte digitali per risalire all’identità. –
S. C.
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