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Salvatore, “ambasciatore di San Miniato” sulla Francigena per aiutare i bimbi malati

Salvatore, “ambasciatore di San Miniato” sulla Francigena per aiutare i bimbi malati

Al via l’avventura del giovane di Ponte a Egola: «Così faccio conoscere il cammino e do una mano a Dynamo Camp» 

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cuore e turismo

Trentaquattro giorni di cammino per percorrere tutta la via Francigena, e poi proseguire attraverso la via Magna da Palermo ad Agrigento, arrivando in Irlanda lungo la Dingle Way.

Questo il percorso che Salvatore Liggeri, un ventiseienne di origini siciliane che risiede da qualche tempo a Ponte a Egola, ha deciso di compiere anche per sostenere il progetto Dynamo Camp (onlus che offre programmi di terapia ricreativa rivolti a bambini e ragazzi dai sei ai diciassette anni affetti da patologie gravi o croniche, info www.dynamocamp.org) e far scoprire alcuni dei percorsi più belli del nostro territorio.

«Alcuni anni fa ho fatto il Cammino di Santiago, durante un viaggio in Interrail attraverso l’Europa – spiega il giovane pellegrino –. In quel viaggio ho iniziato a documentare le mie giornate attraverso la pagina Facebook “Condividere felicità”, dove oggi si è creata una community con oltre tremila follower, e questa visibilità mi ha permesso di entrare in contatto con diverse realtà toscane che hanno a cuore la promozione dei cammini, in particolar modo della via Francigena».

E dopo aver partecipato a “Vita all’aria aperta”, l’evento che CarraraFiere dedica a tutti gli appassionati dell’outdoor e delle eccellenze eno-gastronomiche e territoriali, e al “Manifesto sull’accoglienza” l’incontro che si è tenuto ad Altopascio”, ha deciso di mettersi di nuovo in cammino stavolta con altri due obiettivi.

«Per prima cosa far conoscere la via Francigena a tutti coloro che dubitano dell’organizzazione e della cartellonistica, per dimostrare che è un percorso ben organizzato e fattibile – spiega Liggeri –. E poi per proseguire con il sostegno al progetto “Il cammino per Dynamo”, al quale ho dedicato un libro (Salvo a Santiago, edito nel 2019) i cui ricavati sono stati interamente devoluti a questo scopo – aggiunge –. Con questo viaggio voglio portare il messaggio dei giovani, perché la via Francigena è un cammino anche per loro, ma soprattutto per le famiglie alla scoperta di un territorio, della storia del luogo e dell’artigianato, e poi anche per i cittadini che possono accogliere chi cammina e condividere con loro».

La partenza del ventiseienne di Ponte a Egola Salvatore Liggeri è prevista lunedì il 5 agosto dal Gran San Bernardo e passerà da San Miniato intorno al 9 settembre.

Ad accogliere Liggeri in palazzo comunale e augurargli buon viaggio sono stati il sindaco di San Miniato Simone Giglioli e l’assessora al turismo Elisa Montanelli che lo hanno omaggiato di un dono istituzionale.

«Vedere un giovane che, con tanto entusiasmo, decide di promuovere uno dei cammini più belli che abbiamo è una grande iniezione di fiducia – spiegano i due amministratori –. È un ambasciatore del nostro territorio in giro per l’Europa, con uno scopo nobile e una visione del pellegrino veramente moderna».

«Abbiamo deciso – aggiungono sindaco e vicesindaca – che quando a settembre passerà da San Miniato, lo accompagneremo per un tratto. È un modo per sostenere la sua causa e le sue idee». –

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