Il Tirreno

Pontedera

la strage di muggini 

L’allarme scatta subito dopo l’alba decine di persone sulle sponde dell’Arno

Sabrina Chiellini
L’allarme scatta subito dopo l’alba decine di persone sulle sponde dell’Arno

La polizia municipale di Calcinaia ha allertato i tecnici dell’Arpat e gli altri enti competenti. Subito escluso l’inquinamento

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PONTEDERA. Tonnellate e tonnellate di muggini morti galleggiano lungo il corso dell’Arno. I primi a dare l’allarme e a occuparsi del problema, almeno per quanto riguarda la provincia di Pisa, sono stati i cittadini e gli agenti della polizia municipale di Calcinaia. Di primo impatto c’è chi ha temuto che ci fosse stato uno sversamento di liquami tossici nel fiume e che a farne le spese fossero stati i muggini, in una quantità incredibile. Carcasse che, specialmente dopo qualche ora sotto il sole, hanno causato un odore davvero nauseabondo. «Ci siamo spostati su Pontedera – spiega la comandante della municipale di Calcinaia, Monica Vanni – per capire quale potesse essere il problema e abbiamo attivato tutti gli enti competenti. Ma abbiamo visto che il fenomeno non era circoscritto e limitato a Calcinaia».

Il fenomeno, infatti, è di ampia portata e quasi tutto l’Arno, da Firenze fino alla pianura pisana, è coperto dai muggini morti (solo questa specie sarebbe stata colpita). Sia a Calcinaia che nei comuni vicini – a Pontedera un tratto abbastanza colpito è quello dove si trova la sede dei canottieri – sono intervenuti l’Arpat e la polizia municipale dell’Unione Valdera. Informati anche i carabinieri e la polizia provinciale, che poi procede.

Le analisi condotte hanno permesso di appurare che la morte dei pesci riguarda, come detto, i muggini, tipologia che prima di altre viene a soffrire per la mancanza d’ossigeno quando nel fiume finisce molto fango, come è successo in questi giorni. In tarda mattinata, dopo tutte le analisi e i riscontri necessari, è stato spiegato che la morià di pesci non è collegata a un problema di inquinamento. Ma è stata la conseguenza del maltempo dei giorni scorsi. Dall’Arpat hanno fatto sapere che i muggini sono morti per mancanza di ossigeno, causata dall’enorme quantità di fango smosso nella piena ad Arezzo e come conseguenza del maltempo del fine settimana. Se la causa è stata accertata, per il problema dei cattivi odori sprigionati dalla carcasse siamo solo all’inizio. Fino a quando la corrente non avrà trascinato via i pesci morti potranno esserci fenomeni di maleodoranze. –Sabrina Chiellini

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