Il Tirreno

Pontedera

Volti super concentrati e ballo Synchro Latin: Giulia, Nicolas e Soele sono i più... “ganzi”

Patrizia Redi
Volti super concentrati e ballo Synchro Latin: Giulia, Nicolas e Soele sono i più... “ganzi”

Serata ideata da Piero Iafrate, direttore della casa di riposo Giampieri Presidente di giuria, l’imitatore ponsacchino David Pratelli 

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la “corrida”

I più “ganzi” sono stati i bambini. A suon di fischi e applausi (come in ogni “corrida” che si rispetti), il pubblico e la giuria, presieduta dall’imitatore David Pratelli, hanno decretato che i migliori della Ganzata 2019 sono: Nicolas Morelli, Soele Morelli e Giulia Agostini, tutti e tre fra i 10 e gli 11 anni, provenienti da Capannoli. I ragazzini frequentano la scuola “Asd Sensazione di movimento, danza e fitness” nel loro paese, sono venuti a conoscenza della Ganzata proprio attraverso Il Tirreno, e hanno conquistato la platea esibendosi in un ballo Synchro Latin.

«Di questi bambini mi ha incantato – ha detto David Pratelli dopo la performance – vedere i loro volti mentre ballavano, perché esprimevano in ogni istante l’essere totalmente concentrati su ciò che interpretavano».

Insieme ai vincitori, tra i concorrenti in gara anche Nicola Gerbi, Laura Petracchi, Andrea Mosti e “Gosto il contadino del posto”, arrivati all’ultima manche dopo essersi classificati ai primi posti nel corso degli appuntamenti precedenti. La finale di venerdì sera, al ristorante Ganzo di Varramista, nel territorio di Montopoli, ha fatto registrare il tutto esaurito.

Ha aperto la serata lo speaker radiofonico, Marco Vincent, conduttore della Ganzata, invitando sul palco Federico Castellani, sosia di Massimo Ceccherini, che ha fatto ridere con la sua ironia toscana irriverente e “piccante”.

Si è aggiudicato il secondo posto, con il premio “Simpatia” offerto dalla casa di riposo Giampieri di Ponsacco, Andrea Mosti, 49enne di Pontedera, nei panni “luccicanti” di ReMato Zero. Si tratta di un quadro interamente realizzato dagli ospiti della struttura di accoglienza e ispirato a Picasso. «Quest’anno grazie alla costituzione della Giampieri School – ha spiegato il direttore della casa di riposo, nonché ideatore della Ganzata, Piero Iafrate – una scuola di ceramica e di arte, gli ospiti si sono generosamente offerti di realizzare loro il premio». Un dipinto fatto proprio col “cuore”, come ha voluto precisare nonna Maria che, insieme ad uno dei suoi compagni di soggiorno, Antonino, ha partecipato alla serata di venerdì.

L’ingresso di David Pratelli sul palco con la bionda parrucca di Giovanni Pinolo (personaggio da lui creato, e che si ispira ad una persona di sua conoscenza) al solito ha divertito ed entusiasmato il pubblico. «La Ganzata dimostra quanto sia bello dare spazio a persone che, pur non essendo dei professionisti, hanno voglia di far ridere e vivere e far vivere la spensieratezza – ha sottolineato l’artista – Chi si esibisce va applaudito per il coraggio e per la voglia di divertirsi».

«Ringrazio la Misericordia di Ponsacco – ha aggiunto Iafrate – per aver dato assistenza in materia di primo soccorso, presenziando durante le quattro serate con operatori specializzati e con un’ambulanza munita di defibrillatore. Un grazie speciale a tutti i partecipanti, i veri protagonisti della Ganzata». —

Patrizia Redi



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