Il Tirreno

Pontedera

incontro in municipio con l’assessora saccardi 

Visite ed esami, attesa più lunga se prenotano medici e farmacisti

Marco Sabia

Asl e Regione mostrano i risultati del piano per ridurre i tempi e i professionisti scoprono di avere accesso a un binario più lento

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FUCECCHIO. Luci ed ombre, come spesso accade quando si parla di argomenti importanti e delicati. E la sanità non può non essere tra questi. In sala del consiglio comunale a Fucecchio si è tenuto un incontro con un tema assai caro alla popolazione: le liste d’attesa.

Un incontro voluto dal sindaco Alessio Spinelli, neo-presidente della Società della salute e che ha visto la presenza dell’assessora regionale Stefania Saccardi, del consigliere regionale Enrico Sostegni e del direttore dell’Asl Toscana Centro Paolo Morello Marchese.

Il lavoro dell’Asl ha portato ad un abbattimento dei tempi d’attesa, anche se la sanità regionale soffre del problema dell’assenza di medici (come nel resto del Paese). E poi, è emerso un particolare tutt’altro che secondario, relativo ancora alle liste.

LE NOTE POSITIVE

Sostegni (Pd) è intervenuto per sottolineare i risultati dell’ultimo semestre con una decisa riduzione dei tempi d’attesa per molte tipologie di visite e di interventi. A supporto delle tesi, alcuni tecnici hanno illustrato dati e numeri che dimostrano come il percorso intrapreso nell’Asl alla fine del 2018 stia portando risultati tangibili, in particolare nell’area ex Asl 11. Morello, invece, ha evidenziato i progressi compiuti dall’Asl nel percorso che porterà all’istituzione di un’unica centrale telefonica e di un unico software per tutte le aree dell’azienda (Firenze, Prato, Pistoia, Empoli), annunciando l’avvio della procedura per l’acquisto di due nuove macchine per la risonanza magnetica per gli ospedali di Empoli e Fucecchio e l’aumento del personale medico, in particolare radiologi e cardiologi.

LE CRITICITà

Saccardi ha evidenziato anche le note dolenti: «Ci sono alcune specializzazioni nelle quali la mancanza di medici è veramente preoccupante». Un problema che, per esempio, non permette di sfruttare a pieno le due sale operatorie del San Pietro Igneo di Fucecchio, centro di eccellenza di chirurgia artroprotesica dell’anca e del ginocchio. E allo stesso tempo blocca l’ulteriore riduzione delle liste d’attesa: «Noi ci stiamo sforzando in questo senso, ma senza un deciso incremento delle borse di specializzazione, da parte del governo, non è possibile risolvere il problema della mancanza di medici».

la polemica

Durante il dibattito alcuni medici di famiglia e farmacisti (ai quali in molti si rivolgono per farsi prenotare direttamente visite ed esami) hanno fatto notare che i tempi snocciolati in sala erano più brevi di quelli che risultavano a loro. E infatti è così: si è “scoperto” nel corso del dibattito che con l’avvio del progetto per abbattere le attese le prenotazioni di medici e farmacisti seguono un canale diverso rispetto a quello del Cup, con un numero minore di “finestre” per gli appuntamenti. Di conseguenza, al momento, al singolo cittadino conviene effettuare la prenotazione da solo anziché rivolgersi ai professionisti. —

Marco Sabia

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